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Triestina, Marino: "Ci giochiamo la dignità e l'orgoglio di squadra"

di Giacomo Principato

Retrocessi si, ma non per questo arresi. Chiede una prova d'orgoglio Giuseppe Marino, tecnico della Triestina, che vuole chiudere con la massima dignità un campionato difficiissimo a cominciare dal match col Trento: "E' una partita che dobbiamo affrontare con criterio perché di fronte avremo un'ottima squadra, con un ottimo palleggio e molto organizzata, quindi va affrontata nel modo giusto. Questa settimana la partita ha un sapore diverso, stiamo provando in tutti i modi a far capire ai ragazzi che c'è ancora tanto da giocare come dignità, come orgoglio e come squadra. Il sapore quindi è differente, sono però consapevole della professionalità e della disponibilità dei ragazzi, proveremo quindi a fare la nostra partita a prescindere da tutta la situazione".

Sull'utilizzo dei giovani l'idea è molto chiara: "Lo spazio per i giovani lo stiamo dando, dare spazio significa anche mettere i giovani nelle condizioni giuste per averlo, senza buttarli nella mischia con il rischio di bruciarsi. Sono ragazzi ai quali in questo periodo abbiamo provato a far assaggiare il calcio vero, sempre considerando le partite che andiamo ad affrontare, il risultato durante la gara, soprattutto la disponibilità numerica dal momento che siamo decimati. Sicuramente stiamo provando e proveremo a gestirli al meglio, perché sono comunque un patrimonio e vanno utilizzati con criterio per il loro bene".

Spazio al solito borsino dall'infermeria: "A livello di assenze restano out Anton, Davis, Silvestro e D'Amore, gli indisponibili sono quindi tutti difensori, mentre Kosijer è in ripresa anche se essendo appena rientrato dopo uno stop abbastanza lungo è ancora piuttosto indietro di condizione, dobbiamo come sempre trovare delle soluzioni e per quanto riguarda lui contiamo di averlo almeno al sessanta o settanta per cento per la prossima partita".


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