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Triestina, il Rocco diventa un caso: debiti oltre 240 mila euro e tensione con il Comune

di Laerte Salvini

La situazione finanziaria della Triestina nei confronti del Comune di Trieste è ormai esplosa. Come evidenzia Il Piccolo, l’incontro previsto la scorsa settimana per definire un piano di rientro è saltato senza spiegazioni: nessuna presenza da parte della società e nessuna proposta formale. Dal luglio scorso il club continua ad accumulare debiti per la concessione dello stadio Nereo Rocco: alla scadenza del 31 luglio erano dovuti 233.942 euro (Iva inclusa), cifra che con le more giornaliere di 50 euro ha ormai superato i 243 mila euro. I giorni di ritardo sono 201, ben oltre i 60 che il contratto considera “ritardo grave”, condizione che consentirebbe la risoluzione della concessione.

Il problema non riguarda solo il canone. Le utenze dello stadio restano intestate al Comune, che ha sostenuto circa 200 mila euro di costi per luce, gas e acqua. Anche la manutenzione del nuovo manto erboso – rifatto con un investimento pubblico complessivo di quasi 1,5 milioni di euro – non viene pagata dalla società: fino a dicembre il Comune ha anticipato circa 80 mila euro, poi ha sospeso i versamenti. Nel frattempo la ditta incaricata ha continuato a garantire il servizio minimo durante le partite. Il sindaco Roberto Dipiazza, citato dal quotidiano, ha dichiarato: "Non potevo comunque incontrare degli inquisiti e attendo con fiducia il risultato del lavoro della Procura e della Guardia di finanza". Intanto il Comune ha rinunciato anche a eventi e concerti allo stadio per garantire la priorità d’uso al club, con ulteriori mancati introiti per la città.


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