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Trento, Tabbiani: “Stiamo giocando ad un buon livello, ma è difficile digerirla così”

di Laerte Salvini

Al termine di Trento-Lecco, Luca Tabbiani ha commentato il pari maturato nel finale, partendo da un pensiero personale: “Ci tenevo a dare un abbraccio a Giovanni Ceschi: gli è mancata la mamma. So quanto era legato e gli voglio dare un grande abbraccio, personale e da parte di tutti”.

Sulla partita, il tecnico ha ammesso il rammarico per l’episodio conclusivo, pur rivendicando la qualità della prestazione: “C’è amarezza perché è stata una bella partita, entrambe le squadre hanno dato spettacolo. Abbiamo avuto tante occasioni per fare gol. È chiaro che poi arrivi sull’1-0 agli ultimi minuti, con tutti i giocatori in area può capitare di tutto. Però stiamo giocando veramente ad un buon livello, dobbiamo mantenerlo: portare a casa questa partita sarebbe stato bello per come l’abbiamo interpretata, i ragazzi hanno spinto tutta la gara per vincere”.

Tabbiani ha insistito sul volume di occasioni create: “Abbiamo creato una quantità elevata di occasioni contro una squadra che ne concede poche, lo dicono i dati e le statistiche. Deve darci consapevolezza: è stato bello vederli giocare sotto tutti gli aspetti, come squadra e come collaborazione”. Poi l’episodio del pari: “Dispiace perché arriva all’ultima occasione, magari da un calcio d’angolo che 99 su 100 non c’era, e vai a pareggiare una partita così”.

Il tema ricorrente resta quello dei punti sfumati nel finale: “Manca sempre qualcosina. Guardando la stagione, tanti punti li abbiamo persi così: sono punti che pesano. Oggi non stavamo soffrendo, loro hanno messo palloni in avanti ma li stavamo gestendo. Poi all’ultimo minuto c’è poco da fare: tutti in area, cambiano le prospettive”.

Sui rinforzi e sulla gestione della rosa, il tecnico ha evidenziato la crescita nelle soluzioni: “Adesso abbiamo ampliato la rosa, speriamo con meno infortuni. Essendo più giocatori riusciamo a mantenere un’alta intensità e a cambiare senza abbassarci. Non siamo una squadra molto abituata a difendersi: siamo più abituati a difendere in avanti che indietro”.

Il focus si sposta ora sul ciclo ravvicinato: “Andiamo incontro a una settimana di tre partite importanti. Siamo a +3 rispetto all’andata, è un target che ci siamo messi. In quelle tre partite abbiamo fatto tre punti e dobbiamo aumentare questo numero. Stiamo facendo gol da 8-9 partite, speravo di tornare a non subirlo oggi. Se non arriva quello che meritiamo, vuol dire che dobbiamo lavorare per farlo arrivare”.


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