Trento, Tabbiani: "Si è creato un bel mix, il secondo posto deve essere un sogno"
Luca Tabbiani, tecnico del Trento, come riportato da trivenetogol ha parlato così prima della sfida con l'Ospitaletto. "Prima di tutto volevo ringraziare i ragazzi della curva perché non è così comune ricevere uno striscione dei propri tifosi. È stato un gesto bellissimo e lo condivido con la squadra, perché i ragazzi stanno trasmettendo tante emozioni. In campo danno sempre la sensazione di non mollare mai, anche nella fatica. Sabato abbiamo sofferto in dieci ma siamo riusciti a portare a casa il risultato. Quando una squadra soffre insieme e continua a crederci, è normale che dall’esterno arrivino i riconoscimenti. Gran parte del merito di questo momento è dello spirito che stanno mettendo i ragazzi. Siamo entrati nella fase decisiva del campionato e dopo un periodo molto intenso abbiamo tirato un po’ le somme. Ci siamo costruiti una bella classifica e una bella opportunità. Tre o quattro mesi fa il nostro massimo era un certo livello, oggi lo abbiamo alzato e dobbiamo avere la forza di restarci. È stato un periodo molto intenso per tutte le squadre di Serie C, ma giorno dopo giorno ho visto i ragazzi sempre meglio e penso che siamo pronti per fare una bella partita contro una squadra organizzata che lavora bene. Sono una squadra propositiva, aggressiva, con idee chiare. All’andata la partita è stata condizionata dal fatto che siamo andati subito sul 2-0, ma domani sarà sicuramente diversa, La chiave sarà mantenere serenità e tranquillità e usare in modo positivo l’entusiasmo che la squadra si è costruita. Questo significa avere fiducia: se sbagli una giocata non succede niente, se una cosa non riesce subito sai che puoi riprovarci.
Non è una settimana facile. Aucelli starà fermo un po’, Giannotti ha avuto un’altra distorsione alla caviglia, Corradi è squalificato. Fiamozzi è vicino al rientro ma non ci sarà e Dalmonte salterà ancora la partita. Durante l’anno abbiamo ruotato tanti giocatori e tutti hanno avuto minutaggio. Le assenze non devono essere un problema, anzi devono dare più responsabilità. L’obiettivo non deve diventare il secondo posto, dobbiamo viverlo come un sogno. Gli obiettivi le squadre se li costruiscono nel percorso, con il lavoro. A inizio stagione avevo fiducia nella squadra e a gennaio avevo detto che nel girone di ritorno avremmo fatto più punti dell’andata. Non pensavo così tanti, ma ero sicuro che questa squadra sarebbe cresciuta. Abbiamo tanti giovani con voglia di lavorare e giocatori più esperti che sanno guidarli. Si è creato un bel mix. Abbiamo lavorato per arrivare qui e adesso c’è da divertirsi e provare a fare qualcosa di grande. Non dobbiamo porci limiti: dobbiamo solo continuare a essere quello che siamo stati finora".