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Trento, Tabbiani: "Per raggiungere determinate posizioni c'è tanto da lavorare"

di Valeria Debbia
Luca Tabbiani

Grande rammarico in casa Trento per non essere riusciti a pareggiare il recupero di Monza contro l'Inter U23. I gialloblù ci hanno messo il cuore fino alla fine, ma non è arrivata la rete che avrebbe forse reso giustizia agli sforzi fatti: "Penso che abbiamo fatto troppo poco per meritare il pareggio - è invece molto critico mister Luca Tabbiani in sala stampa. - È stata una partita negativa, siamo andati un po’ piano e ne dobbiamo prendere atto. Per raggiungere determinate posizioni c’è tanto da lavorare. Oggi non abbiamo fatto la partita nel modo giusto e penso sia corretto dirlo in maniera serena, perché può capitare. Dall’altra parte dobbiamo rendercene conto: quando si capisce dove si è sbagliato, poi è più facile recuperare dagli errori".

Al tecnico viene quindi chiesto se si ritiene un po’ deluso per non aver avuto quello che si aspettava dai tanti cambi fatti: "Penso che sia sempre il collettivo a fare la differenza. Rifarei sempre le stesse scelte, non per dare merito a me — non è nel mio modo di essere e non lo trovo giusto — ma perché se vogliamo ambire a essere una squadra competitiva dobbiamo avere tanti giocatori a disposizione. È ovvio che oggi non abbiamo fatto una buona prestazione, però credo che il collettivo possa aiutare i singoli. Soprattutto nel primo tempo eravamo molto lenti nel far girare la palla, non saltavamo mai il passaggio, eravamo sempre uno dietro l’altro. Abbiamo avuto poco coraggio, sia nelle giocate che nei duelli. L’emblema è il gol che abbiamo preso: si è creato un buco che di solito non concediamo. Eravamo poco reattivi, risalivamo lentamente, molto passivi dentro la gara. Quindi, ripeto, non sto dicendo che io non ho sbagliato, ma è giusto che tutti ci sentiamo partecipi. È stata una partita negativa in generale. Mi aspettavo qualcosa in più, soprattutto perché alcuni non avevano giocato sabato. Mi aspettavo più brillantezza e più intensità".

Sono stati forse i primi 45 minuti a dare una direzione non positiva alla partita: "Sicuramente tutte le partite che abbiamo fatto finora significano qualcosa, altrimenti non avremmo 58 punti. Abbiamo fatto 31 punti nel girone di ritorno, saremo primi o secondi in classifica, quindi ci sono state tante partite importanti che ci hanno permesso di giocarci questa sfida. Oggi però non l’abbiamo affrontata nel modo giusto. Più che l’approccio, è stato un primo tempo in cui abbiamo fatto veramente poco, a un ritmo basso. Non sono neanche abituato a vedere i ragazzi giocare a questo ritmo, perché abbiamo sempre avuto un’alta intensità. Il dispiacere più grande è non aver visto i ragazzi fare quello che sanno fare. Penso che abbiamo qualcosa in più rispetto a quello che abbiamo mostrato nel primo tempo. Nel secondo tempo la partita è andata leggermente meglio, soprattutto negli ultimi minuti. Anche loro hanno avuto altre occasioni, quindi non mi sembra il caso di recriminare. Obiettivamente penso che il risultato sia giusto e che noi potevamo e dovevamo fare qualcosa in più. Penso anche che possa capitare. Rigiochiamo domenica una partita altrettanto importante. Ci siamo creati una classifica molto bella: siamo quarti, mancano tre partite e abbiamo due scontri diretti. Rimane tutto nelle nostre mani. Oggi ci è venuto meno qualcosa rispetto a quello che ci aspettavamo e che anche i ragazzi si aspettavano da se stessi".


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