Top & Flop di Robur Siena-Pro Patria
Una Robur Siena caparbia supera di misura una Pro Patria chiusa ma non rinunciataria nel corso di una partita che non ha riservato molte emozioni. Il primo tempo non riserva particolari emozioni, anzi mette in evidenza come il gioco sia bloccato. Le due squadre si difendono bene, cercando secondariamente di ripartire o costruire azioni offensive. L'unica situazione degna di nota viene creata da Di Livio che, imbeccato da Gliozzi, porta Mangano a compiere il suo primo intervento della contesa. Dall'altra parte del campo la manovra bustocca non trova sbocchi, soprattutto per il fatto che linea difensiva di casa controlla bene Gucci e intrappola Santana che gioca al limite del fuorigioco. Un cambio aiuterebbe a cambiare le sorti di un incontro che, al termine dei primi 45 minuti, recita un legittimo pari a reti bianche. Nel secondo tempo i senesi accelerano e inanellano le occasioni, senza però riuscire ancora a sbloccarla. Il castello difensivo ospite cade con la deviazione di Russo che mette in rete su di un calcio d'angolo. L'inerzia del match è adesso in favore dei padroni di casa, i quali provano a controllare la sfuriata bustocca. Dopo sei minuti di recupero, la Robur Siena esce vincente e si conferma in casa contro una Pro Patria che ha mirato più a difendersi che ad offendere.
TOP
La caparbietà della Robur Siena: a un primo tempo senza emozioni la Robur Siena risponde con un secondo tempo dove i bianconeri, al netto di qualche errore dietro, mettono in campo maggior caparbietà. La prova lampante è la rete di Russo, la quale arriva sugli sviluppi di una convulsa azione d'angolo. DECISI
Mangano (Pro Patria): chiamato in causa, il giovane portiere di casa bustocca risponde presente. Nell'occasione della rete non ha molte colpe, mentre in altre occasioni da prova di essere salvifico. Diverse deviazioni e un riflesso felino su Cesarini gli vale la palma di migliore in campo dei suoi. REATTIVO
FLOP
Le distrazioni difensive della Robur Siena: in difesa si può ancora migliorare, e i bianconeri ne sono consapevoli. Qualche distrazione di troppo non sarà di certo andata giù a Michele Mignani, il quale ha più volte richiamato i suoi. L'avversario di giornata non sfrutta l'occasione, ma in altre situazioni sarebbe potuto costare cara una sola indecisione. DISTRATTI
Gucci (Pro Patria): da un attaccante dal suo rendimento si ci aspettava di più. Oggi il calciatore lombardo si fa vedere poco, finendo a suo discapito impigliato tra le maglie difensive bianconere. Pochi spunti e poca vivacità, giornata storta per lui. ASSENTE