Top & Flop di Renate-Pro Vercelli
Un buon Renate fa un altro passo in ottica playoff spegnendo o quasi i sogni della Pro Vercelli. 2-1 la vittoria della formazione nerazzurra che legittima il successo con una prestazione di ottimo livello con grinta e intensità per tutto l'arco dei 90 minuti. Poco convincente, invece, la formazione piemontese: se Santoni si aspettava una risposta dai suoi non l'ha certo avuta, se non dal solito A. Sow che è anima e corpo della volontà di qualcosa in più del tecnico.
TOP
Óttar Magnús Karlsson (Renate): fa reparto da solo. Apre il match con un colpo di testa, poi si impegna andando anche vicino alla doppietta. Tantissimo lavoro sporco, cattiveria agonistica e soprattutto efficacia. Arrivato a quota 10 goal stagionali, ha almeno altre 3 partite davanti per ritoccare il record. BOMBER
Asane Sow (Pro Vercelli): Santoni ha chiesto qualcosa in più alla squadra, l'ex Torino ha risposto presente. Sempre propositivo, caldo e soprattutto affamato: ha tutti i margini per migliorare e fare uno step successivo, forse già in estate. Classe 2006 che ha tutte le caratteristiche dell'esterno offensivo moderno. Un patrimonio da coccolare. BRILLANTE
FLOP
Nessuno nel Renate: la rete incassata nel finale è soltanto un caso isolato, sostanzialmente da lì non rischia più nulla e anzi riesce a passare sul 3-1 poi annullato per un fallo in attacco. Niente di negativo da sottolineare, se non forse l'essersi fatti prendere in controtempo in occasione della rete (dove comunque i meriti dell'attaccante rimangono altissimi). QUASI PERFETTI
La difesa della Pro Vercelli: male sul primo goal, ingenui sul rigore e graziati sul terzo annullato. Non ci sono sicurezze nel reparto difensivo, con le fragilità già messe in scena in altre occasioni che si ripresentano puntuali. E così, salvo inattesi miracoli alla luce di calendario e distanze, sfuma anche il sogno playoff. LEGGERI