Renate, Foschi: "Non sono stato in grado di infondere ciò che era necessario"
Il Renate spreca una grande occasione perdendo in casa contro il Vicenza, nonostante il vantaggio iniziale di Karlsson. Una sconfitta che brucia perché arriva contro la capolista reduce da festeggiamenti e con diversi titolari a riposo, proprio nel turno in cui le dirette concorrenti per i playoff hanno raccolto pochi punti.
A fine gara l’allenatore Luciano Foschi non ha cercato alibi e si è preso tutte le responsabilità, come raccolto dai colleghi de Il Giorno: "Le responsabilità e le colpe di questa partita me le assumo tutte io e lo dico sinceramente. Se quasi tutti i giocatori sbagliano atteggiamento e non capiscono l’importanza di una partita del genere o comunque la prestazione è stata sottotono da parte di molti, significa che il sottoscritto non è stato in grado durante la settimana che ha preceduto la gara di infondere quello che era necessario. Facciamo tesoro di tutto questo e soprattutto capiamo che con questo atteggiamento non perdi solo con la prima della classe ma contro chiunque".
Il tecnico di Albano Laziale ha poi attenuato i toni ricordando il buon momento della squadra: "Erano forse 20 partite che non ne sbagliavamo una, c’è comunque da stare tranquilli e sereni. Può capitare a patto che dalla prossima torniamo a essere quelli di sempre".
Foschi ha escluso inoltre che il Vicenza fosse scarico dopo la festa per la promozione: "È che noi, col nostro atteggiamento, abbiamo agevolato un Vicenza che di per sé è già forte. Che se lo lasci giocare ti mette in difficoltà. Provenivano da una settimana di festeggiamenti, ma poi quando si va in campo nessuno vuole fare figuracce e nessuno ti regala nulla. Basti guardare i risultati di questo turno…".