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Pro Vercelli, Santoni sconsolato: "Il calcio non sempre premia chi merita"

di Valeria Debbia
Michele Santoni

È sfumata al 95' la vittoria per la Pro Vercelli contro il Lumezzane. È rimasto quindi l’amaro in bocca alle Bianche Casacche, perché dopo una partita dominata, proprio nel recupero su calcio d’angolo i valgobbini hanno trovato il gol del pareggio. In sala stampa è quindi giunta la disamina di mister Michele Santoni: "Forse siamo stati imprecisi sotto porta, è vero, però è stata una partita bellissima. Magari avessimo giocato sempre così tutte le partite. Contro un avversario che sta sotto in classifica ma che ultimamente stava bene, per quasi 95 minuti non gli hai fatto vedere praticamente la palla. E poi basta un periodo negativo, un primo errore… Non dico che siamo a mani vuote, perché un punto lo porti a casa e la prestazione rimane, però prenderlo così fa male, soprattutto per tutto il buono che hai fatto. Penso che abbiamo creato una ventina di occasioni, di cui almeno 5 nitidissime. Fa parte del gioco: il calcio non sempre premia chi merita. Noi dobbiamo andare avanti, abbiamo altre cinque partite".

C'è comunque un lato positivo: "Sì, coi risultati di ieri e di oggi (venerdì e sabato, ndr), statisticamente la salvezza aritmetica è raggiunta. Possiamo solo guardare avanti. Fin dal primo giorno sono convintissimo che se continui a fare questo tipo di gioco, con questa intensità e queste idee, alla fine vieni sempre premiato. Non oggi, magari sarà la settimana prossima".

Da un lato il bicchiere mezzo pieno per una Pro Vercelli bella, positiva, che ha disputato una grandissima partita rispetto al periodo da cui proveniva. Dall’altro il rammarico: su 20 occasioni create, la palla è entrata solo una volta, e forse proprio nell’occasione che sembrava meno effettiva. Sono ancora le scorie del periodo negativo? "Esatto. Due settimane fa si diceva che non creavamo più come prima, adesso creiamo tanto ma non la mettiamo dentro. Ce lo segniamo anche questo: questa settimana spenderemo un paio d’ore in più per allenarci sulla finalizzazione negli ultimi metri.
La delusione è tantissima, soprattutto per quell’evento all’ultimo minuto. Però per il resto i ragazzi possono andare a testa alta: per quello che hanno fatto vedere oggi, per la sinergia di squadra, per il voler fare le cose assieme, per correggersi e aiutarsi a vicenda. Abbiamo recuperato una trentina di palloni in uscita preventiva altissima sulla metà campo avversaria, non facendo praticamente respirare l’avversario. Tra l’altro non ci dà punti, ma gli avversari dovrebbero fare più complimenti a noi per come abbiamo giocato, piuttosto che il contrario. Loro sono più contenti con quel punto lì
".


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