Pro Patria, Bolzoni: "Consapevoli di aver buttato via due punti. Rosso ha cambiato la gara"
Avanti di due reti fino al 70', la Pro Patria si è dovuta alla fine accontentare di un punto nel match salvezza contro la Virtus Verona che in cinque minuti è riuscita a riequilibrare il risultato con una doppietta di Cernigoi. In sala stampa tutto il rammarico di mister Francesco Bolzoni: "Siamo consapevoli di aver buttato via due punti. Non come contro l’AlbinoLeffe, dove avevamo guadagnato qualcosa, ma stavolta li abbiamo persi davvero. Dispiace, perché per 70 minuti abbiamo fatto quello che avevamo chiesto in settimana: una prestazione solida contro una Virtus Verona che ha valori importanti e meriterebbe qualche punto in più in classifica".
L’espulsione di Sassaro al 66' ha cambiato tutto: "È già la seconda partita importante in cui finiamo in 10 uomini. Nel calcio di oggi, con cinque cambi a disposizione per l’avversario, rimanere in inferiorità numerica è durissima. Quando ho fatto il cambio su Udoh, volevo inserirne un altro, ma i ritmi non erano altissimi, eravamo in controllo e sinceramente non mi piace cambiare terzini e difensori a cuor leggero, quindi ho aspettato. Purtroppo l’episodio dell’espulsione ha indirizzato la gara in un altro modo. In partite tirate come queste, in qualsiasi categoria, l’uomo in meno si fa sentire tantissimo. Alessandro è un giocatore di categoria superiore. Ha passato un momento e un anno molto difficili, deve imparare a gestire meglio l’entusiasmo. È giovane, ma deve ragionare da “vecchio”: il giocatore forte è quello che unisce qualità e maturità. Deve crescere sotto quel punto di vista".
Ma come il tecnico ha gestito lo spogliatoio dopo la partita? "Ho parlato coi ragazzi, cosa che di solito non faccio a fine gara. Il mio focus era sui primi 70 minuti: lasciare perdere gli ultimi 20, perché abbiamo una partita tra tre giorni e quegli eventi possono demotivare. Voglio questa mentalità: buttare via subito il negativo, tenere il buono e ripartire. Da domani saremo pronti per martedì, che in questo momento è la partita più importante. I ragazzi lo sanno e lasceranno indietro questa débâcle finale, come voglio io".
Bolzoni ha fatto un bilancio dell'ultimo mese: "Febbraio poteva andare meglio rispetto a gennaio, ma anche peggio. Adesso dobbiamo iniziare marzo nel migliore dei modi. Il calcio negativo va buttato via subito: i 70 minuti buoni sono passati, domani in allenamento ci saranno un po’ di “rotture di scatole”, ma siamo già proiettati avanti. Uscire con un solo punto dopo prestazioni come quella di Brescia e quella di oggi è un grosso peccato. La squadra è cresciuta molto, le ultime uscite lo dimostrano. Gli episodi non ci stanno aiutando, specialmente oggi, ma non devono diventare un alibi".
E poi ha proseguito: "A Brescia abbiamo giocato quasi alla pari con una squadra costruita per vincere il campionato: è stata una bella prestazione. Oggi 70 minuti straordinari, poi l’episodio ha cambiato tutto. Eravamo preparati a una loro partenza forte nel secondo tempo perché sotto 2-0, il piano era tenere botta i primi 10-15 minuti, poi fare la nostra partita, colpire in ripartenza e resistere. Siamo una squadra abbastanza esperta per età e partite giocate: dobbiamo sopperire a questi eventi con più attenzione e concentrazione per portare a casa il risultato".
In conclusione: "Siamo arrivati a gennaio con tanto entusiasmo nel mercato di riparazione. La squadra è viva, è forte. Se continuiamo su questa strada, fornendo prestazioni di questo livello e limando qualche dettaglio, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Una stagione che sembrava nera ora ha un bagliore di speranza".