.

Ospitaletto, Quaresmini: "Pari con penultima sembra scarso, ma avvicina ad obiettivo"

di Valeria Debbia

Sesto risultato utile di fila ieri per l'Ospitaletto Franciacorta, che però non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 contro la pericolante Pro Patria: "Avevamo detto che l’obiettivo minimo era non perdere contro una squadra dietro di noi in classifica. Alla luce di come è andata la partita, i 16 punti di differenza si sono visti soprattutto nel primo tempo - ha spiegato in sala stampa mister Andrea Quaresmini. - Ci è mancato il gol: la squadra, almeno a livello di gioco, ha fatto di più dell’avversario. Chiaro, se non arriva il gol (come quello in fuorigioco), vincere è impossibile. Se fosse stato pareggio non mi sarei strappato i capelli, ma c’è amarezza perché potevamo essere più decisivi sotto porta: le occasioni le abbiamo avute. Su quello c’è rammarico, però i ragazzi ci hanno provato, hanno fatto una buona partita. L’amarezza resta circoscritta lì. Siamo in linea col nostro campionato e col percorso: non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo prefissato. Da fuori un pareggio con la penultima può sembrare scarso, ma per me è un proseguimento del lavoro e un avvicinamento all’obiettivo".

Riguardo all'essere più cinici sotto porta: "L'occasione di Bertoli al 15’ del secondo tempo d’oro. Poi abbiamo avuto occasioni con Messaggi, il gol in fuorigioco (giusto che fosse annullato, ma potevamo fare meglio), e altre dove la scelta finale non è stata delle migliori. Oltre alla mancanza di cinismo sotto porta, in partite giocate così se non sblocchi diventa sempre più problematico. Non posso imputare nulla alla squadra se non la mancanza di quel cinismo per portare a casa i tre punti".

Su quanto il doppio turno ravvicinato ha influito a livello mentale: "Scarichi? Non penso sia un problema mentale, forse più fisico. Non possiamo paragonarci alle altre squadre: loro avevano un giorno in meno di riposo sulla carta. Noi siamo alla 30ª partita con poche possibilità di variare la rosa per varie situazioni: molti giocatori hanno tante partite sulle spalle, ci sta. Non mi sembra però che la condizione fisica o mentale sia mancata, magari un po’ di lucidità negli ultimi 15-20 minuti. La squadra ha provato fino alla fine. La Pro Patria non ha niente a che vedere con quella del girone d’andata: le ultime prestazioni (più che risultati) lo dimostravano, hanno fatto partite importanti contro squadre blasonate. Abbiamo aggiunto un mattoncino al nostro percorso. Ieri ho detto che una vittoria poteva essere un passaggio importante, ma non avrebbe cambiato l’atteggiamento per le prossime. Magari avrebbe dato serenità per gestire diversamente, ma andiamo avanti. Non è cambiato nulla, anzi abbiamo mantenuto le distanze dalla Pro Patria: era importante. Il nostro campionato passa da sofferenza e risultati contro tutti: lo stiamo dimostrando con sei risultati utili consecutivi (cinque pareggi). Preferisco il bicchiere mezzo pieno: prendo le cose positive viste stasera. Questa squadra merita questa categoria".

Nelle ultime 15 partite l'Ospitaletto ha fatto 12 risultati utili (a parte quel periodo con tre sconfitte in quattro): "L’obiettivo primario era essere competitivi in tutte le partite: tranne qualche spezzone, lo siamo stati con tutti. Abbiamo otto partite davanti: la continuità di rendimento e risultati è in linea col campionato e col nostro obiettivo. Ci sono squadre con serie negative più lunghe (Pergolettese all’andata, Virtus Verona in questo periodo, Pro Patria all’andata). Non abbiamo mai avuto lunghe strisce negative: questo mi fa ben sperare. Abbiamo sempre giocato fino alla fine ad armi pari, ottenendo risultati importanti contro squadre di valore superiore. Non cambia nulla: con la sofferenza messa in tutte le partite possiamo arrivare all’obiettivo stagionale".