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Novara, Dossena: "Primo vero banco di prova ravvicinato. Possiamo aspettarci gara pazza"

di Valeria Debbia
Andrea Dossena

Dopo tre giorni il Novara torna in campo e la partita contro l’Albinoleffe sembra valere come quelle con la Dolomiti o con la Pro Patria: partite che non si possono sbagliare per i punti. "Sì, i tre punti sono sempre tre - ha evidenziato in sala stampa mister Andrea Dossena. - Non mi aspetto però una squadra come la Dolomiti. L’Albinoleffe ha qualcosa in più: un’identità di gioco ben definita, un mister che lavora lì da due anni e mezzo. Quest’estate hanno cambiato tanto, sono partiti giocatori importanti, ma hanno mantenuto una solidità e un’idea chiara. Non dobbiamo pensare che aver fatto bene col Brescia ci renda automaticamente gli stessi di sabato. Se loro metteranno in campo un certo livello di cattiveria, noi dovremo metterne di più. La qualità verrà fuori dopo. Sabato siamo stati importanti proprio perché abbiamo messo cattiveria, concentrazione e voglia in più: eravamo tosti e concentrati. Da lì dobbiamo ripartire, facendolo diventare la base di default per ogni partita. Poi, in base all’avversario, vediamo quanto possiamo portare a casa. È anche il primo vero banco di prova ravvicinato: finora abbiamo sempre avuto margini maggiori".

Ma a livello di recupero fisico, come sta la squadra? "Siamo un po’ più avvantaggiati: loro hanno giocato 24 ore dopo di noi e questo cambia tanto. Questi ragazzi non sono abituati a giocare ogni tre giorni, non fanno le coppe come le prime cinque di Serie A. Un turno infrasettimanale li condiziona molto. Tra la mia squadra e la loro, onestamente, sono meno preoccupato per noi: abbiamo 24 ore in più di recupero. Se fisicamente staranno meglio, lavoreremo su rotazioni, turnover e gestione diversa della partita. È vero che anche loro hanno fatto una partita tirata fino al 90’, ma col Brescia è stata intensa per 95 minuti. Abbiamo ottimi dati fisici, i ragazzi stanno bene, finiscono le partite con ancora benzina nelle gambe: sono positivi".

L’Albinoleffe è una squadra che segna tanto ma concede altrettanto: "Esatto: terzo miglior attacco, seconda peggior difesa. Possiamo aspettarci una partita anche “pazza”. L’Albinoleffe è una delle squadre che ho visto di più quando ero fermo: creano tantissimo, attaccano in tanti, crossano, mandano dentro le mezzali, chiudono l’area. Logicamente è una coperta corta: quando offendi tanto ti sbilanci e concedi. Dobbiamo essere bravi ad assorbire i loro inserimenti, i traversoni, i break, e cercare di tenere possesso senza regalare contropiedi ben elaborati come sanno fare loro".


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