Novara, Collodel: "Piedi ben piantati a terra, evitiamo di piacerci troppo"
Dopo il pareggio senza reti sul campo del Lecco, Riccardo Collodel, centrocampista del Novara, è intervenuto in studio a 'Cuore Azzurro' esprimendo soddisfazione per la prova offerta dalla sua squadra in una sfida definita da tutti come di grande intensità e qualità.
Il 27enne azzurro ha descritto così l’incontro: «Diciamo che soprattutto da dentro la sensazione è stata quella di una partita di alto livello giocata tra due squadre forti. C’è stato un po’ di rammarico per le due occasioni del secondo tempo, perché poi potevano mettere veramente la ciliegina sulla torta. Per il resto ci portiamo a casa la prestazione, quello che di buono è stato fatto e si pensa alla prossima».
Collodel ha condiviso il giudizio positivo sulla gara, sottolineando l’equilibrio e l’intensità: «È stata una partita veramente giocata senza freni da entrambe le squadre. Dal primo al 95' siamo andati forte e loro sono andati forte, abbiamo rischiato qualcosa al primo tempo ma allo stesso tempo quando avevamo la palla e giocavamo nella loro metà campo eravamo spesso pericolosi. Poi il secondo tempo secondo me abbiamo anche rischiato qualcosina in meno».
Sulle sue caratteristiche personali e sul cambio di modulo che ha favorito il suo rendimento, ha spiegato: «Parlando personalmente, io mi trovo molto bene in un centrocampo a due e credo di poter esprimere al meglio quelle che sono le mie caratteristiche. Quando abbiamo cambiato modulo, ho avuto la possibilità di apportare un aiuto importante alla squadra mettendo in campo tutte quelle che sono le mie caratteristiche che magari in un centrocampo a tre su determinati punti di vista potevano venire anche un pochettino meno. In due ci smazziamo il compito, io e Giamma (Basso, ndr) ci troviamo molto bene, c’è sintonia e stiamo crescendo, ci troviamo, dobbiamo ancora migliorare, però diciamo che stiamo proseguendo bene».
Riguardo alla crescita della squadra e al lavoro settimanale sotto la guida di Andrea Dossena, Collodel ha rimarcato l’importanza della preparazione: «Il segreto che poi non è un segreto, nel senso più spingi durante la settimana e più poi trovi benefici in partita».
Sul match contro il Lecco e sull’approccio propositivo: «Era come ce l’aspettavamo, perché eravamo consapevoli fossero una squadra molto forte con delle individualità e infatti poi abbiamo trovato anche determinate difficoltà dove sapevamo di poterle trovare perché era una squadra molto forte nel palleggio e con una grande esperienza. Però noi sapevamo che dovevamo affrontarli proprio a viso aperto, altrimenti avremmo subito la partita e non è nella nostra indole, non è nella nostra caratteristica perché abbiamo visto che quando siamo propositivi, quando siamo noi che facciamo la partita, traiamo comunque del beneficio».
Ha poi aggiunto un invito alla concretezza e al mantenimento dei piedi per terra nonostante la buona prova: «Fa sicuramente parte di quel processo di crescita di cui parlavamo, però allo stesso tempo bisogna tenere i piedi ben piantati per terra perché abbiamo visto tante altre partite dove comunque la squadra ha espresso un buon calcio, dove magari abbiamo anche vinto e altre invece dove abbiamo lasciato punti per strada che arrivando verso la fine del campionato pesano. Siamo consapevoli di aver fatto una buonissima partita e allo stesso tempo ci teniamo queste cose positive, ma bisogna già cancellarle, pensare a quello che dobbiamo fare domenica, altrimenti poi rischiamo di piacerci troppo e non va bene».