Lecco, Valente: "Il problema non è perdere, è mollare. Troppi in giornata no"
Dopo sei risultati utili di fila, arriva un brutto stop interno per il Lecco nel posticipo contro l'Inter U23. Non preoccupa tanto la sconfitta né i due gol subiti su ingenuità, che ci possono stare visti i tanti cambi e le assenze. In casa bluceleste preoccupa che quando la squadra va sotto non solo non segna, ma non si avvicina nemmeno alla porta: "Ci sono ancora 15 giornate da giocare - frena mister Federico Valente, pur consapevole che il Vicenza è volato proprio a +15. - Oggi (ieri, ndr) abbiamo fatto una giornata no, non c’eravamo, non c’era quello che volevamo fare. Faccio i complimenti alla squadra avversaria: ha fatto la gara giusta, intensa, e noi non siamo riusciti a mettere ritmo. Mi dispiace soprattutto per il pubblico che ci ha sostenuto per 94-95 minuti. Dobbiamo imparare dagli errori: c’è sempre da imparare. Una sconfitta su due gol presi così, anche se la partita ci poteva stare (è lungo il campionato), fa male. In inglese per quei due gol si dice “slapstick”: se non ci sei provi a fare meglio la prossima, ma lo accettiamo. C’è da analizzare soprattutto il non creare occasioni, il non arrivare in ritmo, tra le linee, in area. C’è tanto da guardare e capire il perché".
Potrebbe essere la peggior partita stagionale: "In totale, sì, sono d’accordo. Diciamo come stanno le cose: oggi partita no. Al di là dei cambi a sinistra è proprio l’atteggiamento che si fa fatica a spiegarsi. Su quello tendenzialmente non siamo mai mancati, anche in partite non bellissime come a Novara. Per la prima volta in stagione, dopo il secondo gol, ho pensato che la squadra per stasera avesse finito. In realtà già dopo il primo non c’era più quell’energia di recuperare, di rimettere qualcosa in campo. Il problema non è perdere, è come ci siamo messi dopo: l’energia, l’atteggiamento. Bisogna capire subito che mollare, anche in una fase difficile, non aiuta. Anzi, devi rimboccarti le maniche. Prendete come esempio Luca Marrone: 94 minuti è andato come un matto su tutto quello che si è mosso, con la palla era lui che dava velocità e voleva riprendere la partita. Così deve fare tutta la squadra. Mi dispiace ancora: lunedì sera c’era tanta gente allo stadio che ci sostiene indipendentemente dal risultato. Devo dire grazie ai tifosi, sono incredibili. Ora tocca a noi ridare qualcosa alla tifoseria e alla piazza".
I sentimenti di Valente sono chiari: "Sono arrabbiatissimo, incazzato nero perché mi dà fastidio perdere, da morire. Le sconfitte ti devono dare una scossa. Oggi c’erano troppi giocatori in giornata no. La nostra forza, il nostro DNA, è avere tutti in campo con massima intensità, grinta, voglia. Può succedere una partita così meglio che cinque di fila. Non mi piace fare bocciature, ma oggi c’erano giocatori che non erano quelli a cui siamo abituati. Loro lo sanno prima di tutti. Sono sicuro che da sabato faranno vedere di che cosa siamo capaci".