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Lecco, De Paola: "Non ho mai sentito complimenti verso i ragazzi"

di Giacomo Principato

Luciano De Paola, tecnico del Lecco, si sfoga in conferenza stampa dopo la rimonta vincente contro la Juventus Under 23: "Intanto voglio fare i complimenti a tutto lo staff, a tutti i ragazzi che hanno giocato e a chi non l’ha fatto. Abbiamo creato dei fratelli, oggi ho visto raddoppi, interventi in scivolata che non si vedevano da tempo - riporta leccochannelnews.it -. La prestazione è stata sopra le righe contro una signora squadra, noi siamo degli scappati di casa e loro hanno le possibilità economiche. La città dev’essere orgogliosa di quello che stiamo facendo e la società pure: ogni tanto mi piacerebbe sentire la voce che ci fa i complimenti, poi i soldi vanno e vengono, i giocatori pure. Dopo quattro vittorie ho sentito lamentele per sconfitta, prima della partita non voglio rotture di palle: questo è il modo di fare di Luciano De Paola, se non va bene domani mi levo dalle palle. Veleno? No, è una constatazione. Siamo la seconda miglior squadra e non ho mai sentito dire “che bravo Reda, Sberna, Kraja”. Non sono polemico, ma un po’ arrabbiato si".

Il tecnico prosegue nel suo discorso: "Magari ci dimentichiamo Triestina e Pro Vercelli, ma abbiamo sempre lottato. Io sono sanguigno, non faccio l’allenatore a certi livelli perché litigo e me ne vado. Il calcio per me è vita: se vengo a Lecco ci metto anima, cuore, faccia. Quando sono arrivato com’era la situazione? Mi si chiedeva la salvezza e siamo quinti dopo un mercato di giovani. Guardate i numeri: una volta dire “bravi” ai ragazzi? Ma guardiamo alla partita che è la cosa più importante".


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Mercoledì 18 febbraio
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