.

La cura Tacchinardi: la Pergolettese ha cambiato passo nel 2026

di Laerte Salvini

Il 2026 ha segnato una svolta netta nella stagione della Pergolettese, ora a quota 33 punti in classifica. Quando Mario Tacchinardi prende in mano la squadra, i gialloblù navigano nelle zone basse del Girone A di Serie C, con una media punti stagionale poco sopra l’1. Da gennaio però cambia qualcosa: prima un 2-1 sul campo del Renate, poi una serie di risultati che, pur senza strappi clamorosi, costruiscono una risalita lenta ma concreta.

La vera svolta arriva con il passaggio stabile al 3-5-2, sistema che garantisce più equilibrio a una rosa costruita per la solidità più che per il talento offensivo. La difesa trova il suo leader in Alessandro Lambrughi, 38 anni e oltre 2300 minuti giocati, affiancato da Abdoul Hate Bane (27 presenze) Sugli esterni diventa fondamentale Mike Aidoo, uno dei più utilizzati con 29 presenze e oltre 2200 minuti, mentre a sinistra si alterna Mattia Capoferri.

Il cuore della squadra è però il centrocampo. Samuele Careccia (29 presenze, 2121 minuti) garantisce continuità, Mariano Arini porta esperienza davanti alla difesa con oltre 2100 minuti, mentre Marco Tremolada aggiunge qualità e inserimenti, diventando il miglior realizzatore del reparto con 5 gol.

I risultati raccontano la crescita: vittorie pesanti contro Union Brescia, Alcione Milano, Triestina e Pro Vercelli, oltre ai pareggi contro Inter U23 e Novara. Non è una rimonta spettacolare, ma una progressione costruita su equilibrio e continuità. La firma della cura Tacchinardi.


Altre notizie
PUBBLICITÀ