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Inizia il mercato - Cosa aspettarsi dall'Alcione: Tordini è già in arrivo

di Matteo Ferri

Il 2025 dell'Alcione Milano è andato in archivio in maniera non troppo dissimile dal 2024: se allora la formazione allenata da Giovanni Cusatis si rovinò il veglione di Capodanno collezionando quattro punti in altrettante gare e cadendo in casa con l'Atalanta U23 nell'ultima dell'anno solare, stavolta è andata anche peggio, con cinque sconfitte e una vittoria nelle ultime sei giornate. Un momento di flessione che al momento lascia i meneghini sesti, in piena zona playoff, grazie alle provviste di punti raccolte nella fase iniziale della stagione, ma con un distacco dall'undicesimo posto che si è ridotto a tre lunghezze. L'obiettivo spareggi promozione è dichiaratamente nelle ambizioni della società, come dichiarato dal presidente Giulio Gallazzi, che ha anche spostato l'orizzonte parlando di Serie B entro tre anni. 

Sogni e progetti che l'Alcione non alimenta con lo shopping compulsivo, come dimostrato nelle ultime due sessioni di mercato. La rosa costruita nella scorsa stagione costituisce ancora oggi l'ossatura portante della squadra, tanto che sono ben 15 i giocatori che hanno preso parte alla stagione 2024/25 con la maglia orange ancora presenti, più Mario Piccinocchi che si è ritirato dal calcio giocato ed è rimasto nello staff tecnico. I nuovi hanno trovato tutti spazio in maniera più o meno costante: Pitou è insostituibile, Galli ha preso la fascia da capitano, Scuderi non ha affatto risentito del passaggio dalla Primavera alla Serie C. L'unico ad aver trovato difficoltà è Zamparo, costretto ai box per un infortunio da ottobre: arrivato in prestito dal Vicenza, l'attaccante ha già soddisfatto i requisiti minimi per far scattare l'obbligo di riscatto e, nel girone di ritorno, potrà essere considerato alla stregua di un nuovo acquisto. 

Qualcuno dovrà invece fare spazio, in attacco, a Mattia Tordini. L'Alcione l'ha spuntata sul Pontedera, trovando l'accordo con il Lecco per il passaggio a Milano della punta classe 2002, fuori lista in bluceleste in questa stagione dopo aver disputato la seconda metà della scorsa a Messina. Non sarà l'unica operazione per il direttore sportivo Matteo Mavilla, ma è difficile ipotizzare stravolgimenti invernali, completamente avulsi dalla filosofia orange. Più realistico ipotizzare che la società decida di accontentare chi ha necessità di trovare più spazio, cercando, magari, di piazzare un piccolo colpo nelle battute finali di mercato. 


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