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Ds Novara: "In estate già investito tanto, non ci sembrava il caso di intervenire"

di Valeria Debbia
Federico Boveri

Alla chiusura del mercato invernale, il Novara si è confermato tra le squadre più "statiche" del girone A di Serie C, con un solo innesto: il giovane difensore Jacopo Scarpetta (classe 2006), prelevato a titolo definitivo dal Chisola. Stessa sorte per il Vicenza, anch'esso fermo a un solo arrivo. Se per i biancorossi la scelta appare coerente con la leadership solitaria in classifica (16 punti di vantaggio), tra i tifosi azzurri prevale invece stupore e delusione. La squadra di Andrea Dossena – subentrato in panchina con il passaggio alla difesa a quattro e al tridente offensivo – ha chiuso senza ulteriori rinforzi, nonostante una rosa falcidiata dagli infortuni e una classifica altalenante.

Il direttore sportivo Federico Boveri difende dalle colonne de La Stampa la linea adottata: «In estate avevamo già cambiato e investito tanto, ma purtroppo i moltissimi infortuni hanno rallentato la crescita complessiva della squadra. Anche il cambio di guida tecnica ha per forza di cose inciso su questo percorso, per cui non ci sembrava il caso di intervenire di nuovo in maniera massiccia. Inoltre dobbiamo ricordarci che fino a poche settimane fa eravamo in sovrannumero con un paio di giocatori fuori lista».

Con le rescissioni di Luca Ghiringhelli e il ritorno anticipato di Giovanni Perini al Cesena, il Novara ha riequilibrato i conti. Ulteriori entrate sarebbero state possibili solo con uscite aggiuntive o con profili svincolati dai limiti di lista, come Scarpetta. «Alcuni dei nostri ragazzi che in questi mesi avevano trovato meno spazio si stavano guardando intorno e se fossero partiti, saremmo intervenuti».

Tra le trattative saltate all'ultimo spicca lo scambio con il Campobasso per Francesco Cerretelli, sfumato per il dietrofront molisano. Anche Alessandro Citi è rimasto nonostante tensioni con i tifosi dopo il derby perso a Vercelli. Boveri sottolinea il dialogo costante: «Parlo con lui, come faccio con tutti. Devono allenarsi con la consapevolezza di dover fare di più per accontentare una piazza che merita».

Ora lo sguardo è già alla prossima sfida: sabato alle 14:30 al Piola arriva l'Union Brescia. «I primi a essere delusi di avere sbagliato la partita con la Pro sono i nostri giocatori - assicura Boveri -. Ai punti avremmo potuto anche pareggiare, visto che di fatto la gara è stata decisa da un episodio. Sotto il profilo dell’intensità però il gruppo è presente e va forte. Siamo ancora un cantiere aperto e mi aspetto nelle prossime settimane ulteriori passi avanti».


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