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Dolomiti, Pittino mastica amaro: “Rosso severo, ma ora testa al finale”

di Laerte Salvini

Resta il rammarico in casa Dolomiti dopo il ko contro il Cittadella, con Tommaso Pittino tra i protagonisti in negativo per l’episodio che ha cambiato la gara. Il difensore bellunese non nasconde i dubbi sull’espulsione arrivata a inizio ripresa. Queste le sue parole concesse in un'intervista al Corriere delle Alpi.

L’episodio chiave arriva dopo appena 30 secondi della ripresa: ammonizione iniziale trasformata in rosso dopo revisione al monitor su richiesta del Cittadella. Una decisione che indirizza il match, con la Dolomiti avanti 1-0 grazie allo stesso Pittino e poi raggiunta e superata nel finale dai gol di Bunino e Diaw: “Parlare di questi episodi non mi piace tanto e nessun dubbio sia dispiaciuto di aver lasciato la squadra in dieci per così tanto tempo. Dovrò migliorare e essere più attento”.

Il difensore entra poi nel merito dell’episodio: “Con il Football Video Support, soprattutto visionando le immagini al rallentatore e stoppandole al momento dell’impatto, il rosso può starci. Tuttavia l’arbitro era a un metro di distanza quando è avvenuto il contatto e comunque non c’era chissà quale intensità da parte mia. A ogni modo ormai è andata e peccato perché i miei compagni hanno disputato un gran secondo tempo, dandosi da fare nonostante l’uomo in meno”.

Nel prossimo turno, all’U-Power Stadium, la squadra di Andrea Bonatti affronterà l’Inter U23 senza Pittino, ma con il rientro di Davide Mondonico. Servirà una prestazione di alto livello per muovere la classifica e avvicinare la quota salvezza: “È difficile accettare una sconfitta così, però ripartiamo dalle cose buone. Nel primo tempo li abbiamo messi in difficoltà, chiudendo in vantaggio. Anche in inferiorità abbiamo resistito a lungo. Il rammarico resta, ma dobbiamo guardare avanti: c’è da lottare fino all’ultima giornata per mantenere la categoria”.


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