.

Dolomiti Bellunesi, Burrai carica: "Fare gruppo e accettare le critiche"

di Laerte Salvini

Settimana chiave per la Dolomiti Bellunesi, attesa da tre impegni ravvicinati che possono orientare in maniera decisiva la corsa salvezza. Come riportato dal Corriere delle Alpi, il centrocampista Salvatore Burrai ha indicato la rotta dopo un periodo complicato che ha visto i bellunesi perdere cinque delle ultime sette partite.

Sabato a Feltre (ore 14.30) arriverà il Renate, settimo in classifica e reduce da un girone di ritorno di alto profilo con 20 punti conquistati su 27 disponibili. Poi la trasferta di Trieste e infine, il 7 marzo, la sfida interna contro l’Ospitaletto. Nove punti in palio in pochi giorni che possono rappresentare uno spartiacque.

"La priorità è ricompattarci, fare quadrato e portare a casa i punti mancanti alla salvezza nel più breve tempo possibile. Non siamo poi così distanti dall’obiettivo", ha spiegato Burrai, consapevole del momento delicato. "Quando perdi tre partite di fila è normale emergano paure e preoccupazioni, ma l’errore sarebbe farsi prendere dall’ansia. C’è da migliorare e lo sappiamo".

Le ultime sconfitte sono maturate in contesti differenti: l’inferiorità numerica contro la Pergolettese, la rimonta subita dalla Pro Vercelli dopo un buon primo tempo, il 2-0 incassato a Lumezzane prima dell’intervallo. "Da fuori può sembrare una caduta libera, ma contro la Pergolettese non avevamo approcciato male. Anche in dieci avevamo avuto occasioni per pareggiare. Con la Pro Vercelli abbiamo preso due gol particolari. Domenica abbiamo cercato di essere più offensivi, ma se non segni diventa tutto più complicato", ha aggiunto il centrocampista.

Determinante anche il peso delle assenze di giocatori esperti come Mazzocco, Mondonico, Mignanelli e Saccani. "Non è banale per una formazione debuttante in C avere fuori chi conosce la categoria".

Burrai, che in carriera ha conosciuto sia promozioni sia lotte salvezza, individua la strada: "È giusto accettare le critiche, ma dobbiamo fare gruppo. Se otteniamo altri sette, otto punti siamo quasi salvi. Serve ritrovare compattezza difensiva ed essere più rognosi e affamati, anche più brutti se serve. Partite così si vincono come contro l’Inter U23".

Il pubblico resta un fattore. "Vogliamo ricreare una bella atmosfera. È il primo anno tra i professionisti e l’entusiasmo per la C non deve lasciare spazio alla paura di retrocedere. Siamo dispiaciuti per i tifosi, sappiamo quanti sacrifici fanno". Ora la parola passa al campo: tre gare per riavvicinare l’obiettivo e restituire serenità all’ambiente.


Altre notizie
PUBBLICITÀ