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Cittadella, Iori: "Già nel primo tempo dovevamo essere 3-0. Contento dello spirito"

di Valeria Debbia
Manuel Iori

Secondo successo nelle ultime tre uscite di questo tour de force dovuto al turno infrasettimanale per il Cittadella che ieri ha battuto 2-1 il Renate. "È una vittoria importantissima - ha esordito in sala stampa mister Manuel Iori. - Affrontavamo una squadra in salute dopo una nostra brutta prestazione e non sai mai come ci arrivi. Parlavo di montagne russe e ora siamo su: dobbiamo cercare di rimanere lì e dare continuità. Oggi (ieri, ndr) ho visto una prestazione importante dei ragazzi. Nel primo tempo non so neanche come abbiamo finito 1-1: dovevamo essere 3-0. Abbiamo avuto tre occasioni clamorose – una con Rabbi, una con Falcinelli, il gol e un rigore mezzo e mezzo – poi su un rimpallo ci tiriamo addosso e prendiamo gol. È un po’ lo specchio della nostra stagione: facciamo buone prestazioni, sprechiamo occasioni e poi prendiamo gol sull’unico tiro in porta del Renate (un rimpallo tirato addosso). Però i ragazzi sono stati bravi a reagire subito: andare in vantaggio al 42’ e prendere gol nel recupero del primo tempo può dare un contraccolpo negli spogliatoi, invece hanno reagito bene. Hanno fatto tutti un’ottima prestazione, anche chi è entrato ha dato una mano nel finale. Sono contento soprattutto per loro: lavorare ogni tre giorni e arrivare al campo con una vittoria ti dà un morale diverso".

Renate agganciato a quota 42: "Cosa mi conforta maggiormente? Lo spirito della squadra e la reazione mentale dopo la brutta partita di Busto. Questa è la cosa che mi conforta di più. Abbiamo fatto anche buonissime cose. Sono contento per la doppietta di Simone Rabbi, ma penso che Diego (Falcinelli, ndr) meritasse anche lui il gol – ha preso un palo. Spero di poter dare a tutti lo spazio che meritano da qui in avanti. Soprattutto sono contento dello spirito di questa squadra, di come hanno superato mentalmente la partita di Busto: non era semplice".

Il tecnico ha avuto le risposte che cercava: "Assolutamente sì. Questo è un campionato in cui purtroppo galleggiamo e viviamo sugli episodi: la partita di Albinoleffe è questa, quella di Pergolettese è questa, Renate fino a fine primo tempo è questa. Galleggiamo su cose positive e poi arriva una prestazione brutta e scendiamo. Bisogna sempre ripartire. Spero che dopo Renate abbiamo anticipato di un turno l’inizio della risalita".

L’azione del primo gol è stata una serie di uno-due molto bella, forse uno dei migliori gol della stagione a livello corale: quando la squadra riesce a esprimersi fa vedere belle cose. "Sì, assolutamente. C’è un inserimento della mezzala, le punte che riempiono bene l’area. Abbiamo fatto un bel gol: buon fraseggio, palla filtrante, attacco allo spazio della mezzala. È stato un ottimo gol. Anche il secondo – su cui lavoriamo tanto – con le due punte che si sfilano una sotto l’altra: magari un po’ fortuito, ma siamo arrivati alla conclusione perché bisogna sapere che ci sono anche gli altri in campo e non sempre tutto riesce. Negli ultimi 10-15 minuti il peso della partita si sentiva: potevamo riagganciarli, ma all’inizio rischiavi un distacco enorme anche da loro. Per noi era importantissimo tornare a vincere, farlo in casa davanti ai nostri tifosi".

Adesso c’è la Triestina: "Loro in casa sono una squadra totalmente diversa rispetto a fuori. Giochiamo ogni quattro giorni, quindi ci stiamo già guardando. L’ultima l’hanno giocata prima di noi, ma avendo guardato il Renate abbiamo visto anche un po’ di Triestina. È una squadra diversa tra casa e trasferta, gioca un buon calcio – anche all’andata ha sviluppato un ottimo calcio – poi ci sono le vicissitudini e la classifica. Hanno pochissimo da perdere, quindi sono un po’ più liberi rispetto a una squadra che si gioca tanto ogni partita. Stanno cercando di fare punti, ma con tanti punti di penalizzazione è diverso. Hanno giocatori molto bravi: all’andata un paio hanno dimostrato di essere ottimi. Dobbiamo prepararla bene. Domani facciamo un po’ di recupero – ci alleniamo, scarichiamo – e poi pensiamo alla Triestina".


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