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AlbinoLeffe, il momento migliore della stagione prima del doppio esame Vicenza–Brescia

di Laerte Salvini

C’è una differenza sostanziale tra il raccogliere punti e il dare l’impressione di aver trovato una dimensione. L’AlbinoLeffe delle ultime settimane appartiene alla seconda categoria. La classifica lo colloca al tredicesimo posto con 34 punti (8 vittorie, 10 pareggi, 10 sconfitte), 38 reti realizzate e 40 incassate, ma il dato aritmetico non restituisce compiutamente la sensazione di equilibrio che oggi accompagna la formazione seriana.

La serie recente – cinque risultati utili consecutivi – rappresenta un unicum stagionale e certifica un salto di qualità sotto il profilo della continuità. I numeri parlano di 6 punti nelle ultime quattro gare, ma il segnale più incoraggiante riguarda la tenuta difensiva: appena due gol subiti nello stesso arco temporale, con la porta inviolata sul campo del Lecco, terza forza del campionato. Non è un dettaglio statistico, bensì un indicatore di maturità competitiva.

Per mesi l’AlbinoLeffe ha vissuto di fiammate offensive alternate a passaggi a vuoto. Le 38 reti segnate testimoniano un potenziale superiore a quello di molte dirette concorrenti; le 40 subite, al contrario, hanno spesso vanificato quanto costruito. Oggi la forbice tra produzione offensiva e fase di non possesso si è sensibilmente ridotta. La squadra appare meno frenetica, più padrona dei ritmi, capace di accettare anche partite sporche senza scomporsi.

In questo percorso ha inciso il mercato di gennaio, i cui effetti si stanno manifestando con puntualità nel mese di febbraio. Non si tratta di un impatto fragoroso, bensì di una crescita strutturale: rotazioni più affidabili, gestione più oculata dei secondi tempi, maggiore protezione della linea difensiva nel consueto 3-5-2. L’impressione è che la squadra abbia finalmente assimilato un equilibrio che in autunno sembrava intermittente.

Il calendario ora propone un passaggio di straordinaria complessità. Al “Città di Gorgonzola” arriverà la capolista L.R. Vicenza, dominatrice del girone con 69 punti, 48 gol fatti e appena 15 subiti: numeri che raccontano una leadership netta, quasi incontrastata. Subito dopo sarà la volta del Brescia, seconda a quota 53, squadra solida, equilibrata, costruita per inseguire la promozione sino all’ultimo metro.

È un doppio banco di prova che misura ambizioni e tenuta nervosa. L’AlbinoLeffe vi giunge nel momento più favorevole della stagione, con una striscia positiva che ne ha consolidato l’autostima e ridotto le vulnerabilità. La classifica resta corta e il margine per inserirsi stabilmente nella zona nobile esiste, ma passa inevitabilmente attraverso la capacità di confermare contro le prime due quella compattezza mostrata nelle ultime uscite.

Non sarà solo una questione di punti. Sarà, piuttosto, la verifica definitiva sulla consistenza del processo di crescita intrapreso: capire se la continuità recente rappresenti una parentesi o l’inizio di una stabilità finalmente acquisita. Le prossime due partite diranno se l’AlbinoLeffe ha semplicemente rallentato la caduta o se, davvero, ha cambiato passo.


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