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AlbinoLeffe, Boloca: "Ho sofferto a stare fuori, ora voglio dare il massimo"

di Francesco Moscatelli
Gabriele Boloca

Minuto 99. Partita ormai sostanzialmente chiusa dopo il sigillo di Parlati, settimo centro per la mezzala pugliese.Titoli di coda, ma manca ancora qualcosa in questo lunedì di Pasquetta in casa AlbinoLeffe. C'è spazio per la terza marcatura, un'azione non banale che aggiunge tanto in prospettiva futura. Segna Lombardi (quinto gol in stagione), l'assist è di Gabriele Boloca. Una sgroppata generosa quella del difensore italo-rumeno nativo di Chieri, scuola Juventus. Con una Pergolettese a quel punto in disarmo, certo, ma comunque una discesa quasi liberatoria. Per il ragazzo, che si lascia alle spalle quasi un intero campionato di pubalgia (3 gettoni fino al 21 settembre, poi lo stop), forse anche per l'intero gruppo che per un anno ha lottato con tante avversità e anche tante piccole scelte (questione squadra praticamente nuova, questione portieri, questione coperta corta in attacco...) che hanno un po' rallentato l'annata bluceleste. AlbinoLeffe che arriva con il vestito bello all'ultimo minuto, ma ancora in tempo per il ballo di gala. E con lui Boloca e i suoi 11 minuti di frizzante libertà ritrovata. 

"Era fondamentale ottenere questa vittoria ed era importante per me riprendere confidenza con il campo" spiega il centrale difensivo classe 2001. "Ho passato mesi a guardare i miei compagni giocare e non è una bella sensazione perché vorresti dare una mano: ora sono soddisfatto. Il mister ha chiesto a noi subentrati di entrare bene in campo: sono d'accordo con lui che si può incidere anche a partita in corso anche se un giocatore vuole giocare sempre. Io mi metto a disposizione, poi sarà il tecnico a decidere: ora che ho recuperato voglio dare il massimo". 


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