Top & Flop di Latina-Potenza
Non c'è gioia più grande di una vittoria sofferta e per il Potenza la Coppa Italia Serie C è occasione giusta per far valere l'adagio. Alle spalle il 3-1 dell'andata, il match in casa del Latina è una battaglia sportiva che emoziona e a tratti diverte. Ottima la prestazione dei generosi nerazzurri, che escono alla distanza mettendo sotto gli inaspettatamente - almeno per filosofia e formazione, non per peso della partita - troppo difensivi lucani che dopo la rete di Parigi rischiano qualcosa venendo salvati soltanto dal palo quando Ercolano prova a inventarsi il raddoppio che avrebbe rimesso tutto in equilibrio. Il trofeo, e il balzo in avanti ai playoff, va dunque alla squadra di De Giorgio, onore delle armi all'undici di Volpe che adesso dovrà chiudere il discorso salvezza che rimane, ovviamente, obiettivo primario della stagione.
TOP
Giacomo Tomaselli (Latina): fa tante cose buone e altre meno, vedi quel colpo di testa che poteva aprire prima la gara. Bene comunque il classe '99, che si muove in ogni zona del campo e alza i giri al secondo tempo dando molti grattacapi alla difesa del Potenza. Mette lo zampino avviando l'azione del goal e rifornisce continuamente l'area. Bene nei laziali anche Lipani, Fasan e Parigi. ATTIVO
Yuri Rocchetti (Potenza): mette la pezza su una conclusione di Tomaselli che poteva creare qualche grattacampo, agisce bene nelle due fasi cercando anche di ripartire non appena ha campo. Si rende utile per tutto il corso dei 90 minuti, capendo anche quando c'è da soffrire e stringere i denti insieme ai compagni. LOTTATORE
FLOP
Il primo tempo del Latina: falsa partenza, con la tensione che fa, e ci può stare, un brutto scherzo. Inizio ingolfato, col Potenza che a tratti si fa preferire giocando con maggior leggerezza di chi non è costretto alla rimonta. CONTRATTI
Il secondo tempo del Potenza: una ripresa di totale sofferenza, con pochissime ripartenze e mai pericolose per la porta di Mastrantonio che fa da spettatore non pagante. Dai e dai il Latina la sblocca, anche presto, e da lì la formazione rossoblu non supera più il centrocampo e rischia più di qualcosa. BASSI