.

Zauli: "L'Ascoli ha entusiasmo, Arezzo e Ravenna non possono più sbagliare"

di Lorenzo Carini

Il tecnico Lamberto Zauli è intervenuto all'interno della trasmissione 'A Tutta C', su TMW Radio, per fare il punto della situazione sul campionato di terza serie.

Girone B: l'Ascoli vince all'89', l'Arezzo perde in casa, il Ravenna pareggia. Non è che si deciderà tutto al fotofinish?
"I campionati ci insegnano che quando si arriva a 8-9-10 partite dalla fine, i valori che si sono dimostrati per tutto il resto del campionato a volte si annullano completamente. Le partite e le pressioni sono diverse, quando pensiamo che un campionato sia chiuso a volte si riapre in due match. L'Ascoli viene su molto forte, ha vinto un derby che forse è uno dei più sentiti in Italia e si è avvicinato tantissimo: ora nervi salvi, equilibrio, condizione fisica e mentale faranno la differenza".

Come vede il prossimo turno di campionato?
"Ci sarà un turno molto interessante. Per l'Arezzo non sarà facile a Campobasso, ma non sarà banale nemmeno il match tra Ascoli e Ravenna. Basta una singola partita per ritrovarsi dentro, sognare e mettere pressione all'avversario. L'equilibrio che si manifesta anche durante la settimana, nelle critiche e nella gestione dei rapporti dentro la squadra può far la differenza nelle ultime partite. L'Ascoli arriva con entusiasmo, le altre non possono più permettersi di sbagliare perché pensano di buttar via un campionato. Sono tutte squadre forti, ma la dura legge della Lega Pro parla di una sola promozione: le due deluse rientreranno nel giro dei Playoff, in cui si azzera un po' tutto". 

Stasera il Girone C: con una vittoria del Benevento, si può archiviare il discorso per il primo posto?
"Questa partita è quasi un match point, ma ci siamo detti fino ad ora che questo girone sarà comunque imprevedibile fino alla fine. Un successo del Benevento lo proietterebbe veramente a una promozione diretta: sarà una partita importantissima e stupenda, l'eventuale vittoria del Catania riaprirebbe un po' tutto. La Lega Pro esiste grazie a queste grandissime piazze che ci permettono sempre un po' di avvicinarsi al grande calcio. Ho letto che ci sono dei problemi sul far venire il pubblico a Benevento ed è un peccato visto che spesso non succede niente: andare in prevenzione su tutto ti porta a rischiare meno, ma al tempo stesso ne risente lo spettacolo, finiscono il gioco e la passione".

Si comincia già a ragionare in ottica Playoff: meglio iniziarli subito, senza perdere il ritmo partita, o riposarsi qualche giorno per essere più freschi?
"Al Crotone arrivammo secondi dietro al Catanzaro, ci fu il problema del Siena e i Playoff slittarono di una decina di giorni, quindi noi giocammo 35 giorni dopo la fine del campionato. Assicuro che non è un bene, perché la squadra inconsciamente non avverte la partita subito e l'adrenalina scende clamorosamente: è difficile trovare amichevoli perché i campionati stanno finendo, 35 giorni di attesa sono tanti. E' vero che si può recuperare qualche infortunato, ma una pausa del genere può essere deleteria".

Quanto manca a questo Vicenza per essere una squadra da Serie B?
"Penso che dentro questo gruppo ci siano già giocatori fisicamente e mentalmente pronti anche per il prossimo campionato. La società è importantissima, la squadra sarà puntellata con giocatori con ancora più presenze in Serie B e in grado di dare una forza mentale diversa. Chi domina così la Serie C, può essere protagonista anche l'anno successivo in categoria superiore. Hanno tutto il tempo per organizzare una squadra competitiva per la Serie B".


A TUTTA C con Luca Bargellini. Ospite: Lamberto Zauli, allenatore
Altre notizie
PUBBLICITÀ