Tesser: "A Trieste la situazione era compromessa quando sono arrivato"
Attilio Tesser, esperto tecnico ex Triestina, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e Il 61 ed ha analizzato il campionato di Serie C.
Mister, il ritorno a Trieste non è stato positivo in termini di risultati
"C'è il rammarico perché di prestazioni ottime ne abbiamo fatte e abbiamo raccolto un po' meno. La stagione era compromessa e lo sapevamo, ho voluto provare per l'affetto che provo nei confronti della piazza ma non è andata bene e ora guardiamo avanti".
Vedere la Triestina in queste condizioni che tipo di sensazioni le lascia?
"Trieste è una bellissima piazza, già l'anno scorso aveva rischiato ed io ero subentrato quando aveva raccolto 6 punti sui 48 a disposizione. In estate la situazione è peggiorata e c'è stata una pesante penalizzazione. Dispiace perché la piazza merita tantissimo, io ho vissuto tre anni turbolenti, ma mi auguro che in futuro possa competere a qualcosa di più importante della Lega Pro".
Stiamo entrando nella fase finale del campionato. Il Vicenza continua ad avere un divario enorme nonostante e sconfitte, in zona playoff è bagarre nel girone A.
"Prima di tutto bisogna fare i complimenti al Vicenza perché era impensabile avere 16 punti sulla seconda in questa fase della stagione. Io avevo pronosticato un Brescia molto più vicino e invece il distacco è importante. Il Trento non mi sorprende, era partito in maniera poco brillante ma ora è lì a competere per il terzo posto con il Cittadella, il Renate e il Lecco. Senza dimenticare che c'è in ballo anche il secondo posto che, in ottica playoff, vale molto".
Tra le sue ex squadre il Novara vince poco ma perde anche poco. L'anno scorso era arrivato fuori dalla zona playoff, quest'anno si sta avvicinando. Le fa piacere?
"Mi fa molto piacere, ho passato anni indimenticabili a Novara. Ha una squadra buonissima e pensavo che potesse avere più punti in questo momento. Adesso hanno trovato una strada decisamente positiva e gli auguro il meglio perché è una piazza bellissima".
Fra i giovani che sono riusciti a fare un discreto salto c'è Gunduz, che è approdato alla Juventus Next Gen dalla Triestina. Che giocatore è e cosa può dare?
"Io l'ho avuto già al primo anno a Trieste, appena arrivato ha avuto un incidente che lo ha un po' rallentato ma ora si è riproposto in maniera importante. Parliamo di un giocatore molto forte, temprato mentalmente, con me ha sempre giocato titolare ad eccezione di un paio di partite in cui non si era allenato durante la settimana. Quando girava lui, girava tutta la squadra".
Gagno è uno dei leader di questo Vicenza, quanto è importante avere un portiere così solido e così forte per la categoria?
"Molto importante perché dà fiducia al reparto intero. Gagno per la categoria è un'ottimo portiere ed è valido anche per la Serie B. Non lo dico solo perché l'ho avuto e ha fatto anche un gol molto importante, tra l'altro siamo nati a venti metri di distanza. A parte questo, è uno dei portieri top della Serie C".
Nel girone B, l'Arezzo può già cominciare a blindare la vetta o è ancora presto? Nel C, c'è un duello tra Benevento e Catania che si sfideranno nello scontro diretto tra poco
"Più o meno sono gli stessi punti nei due gironi e il margine non è abbastanza per dire che il girone è chiuso. L'Arezzo sta programmando la promozione da due anni, ha giocatori di personalità e qualità ed è ben messo in campo. Il Ravenna si sta riprendendo dopo il momento di appannamento e l'Ascoli è un'altra buona squadra che non ti può far stare tranquilla nonostante il margine. Credo però che l'Arezzo sia favorito. Nel girone C il Benevento sta dando continuità, faccio i complimenti a Floro Flores perché è all'esordio nella categoria ma il Catania non mollerà. Il girone C è sempre particolare perché le trasferte sono molto impegnative. La Salernitana, invece, è un po' come il Brescia nel girone A e dovrà prepararsi per i playoff che sono sempre un terno al lotto".