Pillon: "Cosmi molto bravo nei subentri, con la Salernitana può far bene"
Ospite di A Tutta C, sulle frequenze di TMW Radio, il tecnico Giuseppe Pillon analizza i temi principali dell'ultima giornata di campionato in Serie C.
Discorso praticamente chiuso nel girone A?
"Ormai il Vicenza è andato, praticamente ha vinto il campionato perché con 16 punti di vantaggio dovrebbe succedere il finimondo. Le altre squadre, tipo il Brescia, devono cercare le migliori posizioni. Credo che questa sia una lotta aperta con il Lecco, c'è anche il Trento. Se la giocheranno fino alla fine, e poi i playoff è un rebus. Non sono semplici, non è facile. Ci sono tante squadre, di cui molto forti, specialmente nel Girone C, dove ne parleremo dopo. È un Girone C molto infuocato, dove ci sono delle ottime squadre, dove non è facile".
C'è anche il Cittadella per i playoff?
"Sì, credo proprio di sì. Il Cittadella è una squadra forte come il Brescia, hanno un buon organico, sono abituati a certi campionati. Sono due squadre, secondo me il Cittadella e il Brescia, che ce la giocheranno fino in fondo".
L'Ascoli può avere qualche rimpianto?
"Secondo me hanno fatto un ottimo campionato, è l'Arezzo che l'ha fatto sopra le righe. È una squadra che non molla mai, l'Arezzo. Ho visto anche domenica e pensavo che potesse dargli fastidio la partita, invece con il Gubbio alla fine poi l'ha portata a casa. Non è facile rimontare tutti quei punti, però mai dire mai, può succedere sempre di tutto. L'Ascoli e il Ravenna devono continuare per la loro strada, cercare di fare più punti possibili, e poi alla fine si vedrà".
Il merito di questo Arezzo è soprattutto di Bucchi?
"Mi sembra che in buona parte sia anche merito suo se questa squadra sta ottenendo questi numeri. I numeri e la continuità dei risultati che impressionate, è quello che impressiona di tutto. Poi è un lavoro come ha fatto bene l'Arezzo, il direttore sportivo, il presidente, l'allenatore. L'anno scorso hanno fatto un buon campionato, quest'anno hanno migliorato, hanno messo dei tasselli giusti su ogni reparto e alla fine hanno vinto. Bisogna programmare, bisogna cercare di essere presenti come società, come direttore sportivo, con gli allenatori, con i giocatori. Mi sembra che ci siano tutti questi componenti nell'Arezzo, perciò le cose funzionano".
Il Livorno sta tornando a divertirsi?
"Hanno preso un bravissimo allenatore, io lo conosco bene. Infatti ha dato una svolta, secondo me. E anche sotto il livello delle organizzazioni di gioco, di come gioca la squadra. La squadra è migliorata molto, sta avendo anche dei buoni risultati. E' un lavoro che, come ho detto prima, l'Arezzo l'ha costruito, lo devono costruire quest'anno. Cercare di arrivare, se possibile, non sarà facile arrivare ai playoff. Ma programmare, soprattutto per il prossimo anno, in modo da prendere i tasselli giusti per poi vincere il campionato. Perché il Livorno, in Serie C, insomma, non deve stare nel professionismo. Deve stare in Serie B, perlomeno. E devono cercare di fare questo lavoro, secondo me, per arrivare in questa categoria".
Il Benevento riuscirà a tenere fino alla fine?
"Beh, non sono tanti i cinque punti di distacco, perché con i tre punti, per se c'è di tutto, incappi magari in due giornate negative. Catania deve stare lì, deve essere sempre lì, a ridosso, in modo da poter approfittare per qualche passo falso. Però, quello che si vede ultimamente nel Benevento è una buonissima continuità di risultati, sta facendo molto bene. E' una squadra che non molla mai, e credo che sia fastidio fino alla fine. Non mollerà assolutamente. Mentre ho visto una delle grandi, come la Salernitana, che sta in grandi difficoltà a livello dei risultati".
Serse Cosmi potrebbe essere l'uomo giusto?
"Sì, anche perché lui la Serie C era un po' di tempo che non la faceva più. E' una realtà nuova. Io penso che conosca bene la squadra e che possa far bene. L'esperienza ce l'ha, è molto bravo nei subentri, perché lui quando è subentrato è sempre andato sempre bene. Perciò gli faccio un grosso in bocca al lupo".
Che emozione sarebbe rivedere il Treviso tra i professionisti?
"Io credo che il campionato l'abbia già vinto. Possiamo dirlo anche qui. 13 punti, mancano 9 giornate. Non vogliamo gufare nessuno. Il Treviso merita anche una piazza importante. Merita di salire di categoria per il suo trascorso. In primis per me, che lì è stata la rampa di lancio da allenatore. È importante perché la società è solida. È un presidente che ha voglia sempre di vincere, di far bene. Sono curioso di vedere il prossimo anno il Treviso. Perché secondo me lotteranno per vincere anche il prossimo anno, hanno tutte le possibilità di farlo".