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Ordine: "Promozioni dalla C alla B, approvato il principio del merito su campo"

di Marco Pieracci

Nel suo editoriale sulle colonne del Corriere dello Sport il giornalista Franco Ordine parla delle novità normative discusse nel corso dell'ultimo consiglio federale: "È vero: tre anni sono tanti, troppi, specie per il calcio italiano che vive ingessato in regole e pandette da decenni. Eppure un piccolo successo è stato raggiunto qualche giorno prima del disastro mondiale di Zenica. L’ultimo consiglio federale guidato da Gabriele Gravina poi dimissionario, su iniziativa di Matteo Marani presidente della Lega Pro, infatti ha approvato il principio del primato del merito ottenuto sul campo in materia di promozioni dalla serie C alla serie B. In particolare il quesito regolamentare fu posto proprio dal Corriere dello Sport in occasione del dibattito aperto a proposito delle difficoltà incontrate dal Lecco di attrezzare lo stadio alle norme per la serie B nei giorni successivi alla vittoria nel playoff con il Foggia che nel cuore mi sta. In quella circostanza emerse infatti una norma decisa dalla serie B in autotutela che prevedeva - nel caso di mancata iscrizione del Lecco - il ripescaggio di una delle società di B retrocesse sul campo ai danni del Foggia, titolare del reintegro poiché aveva partecipato allo spareggio finale dopo una esaltante rincorsa (tra Audace Cerignola e Pescara). Adesso quella ferita allo spirito del merito è stata ricucita. E bisognerà attendere soltanto il prossimo consiglio federale eletto il 22 giugno prossimo per definire il decreto di attuazione del provvedimento. Lo stesso criterio è previsto tra l’altro anche nel caso di scuola in cui qualora il primo classificato nei tre gironi non riuscisse a ottenere la licenza per partecipare al campionato superiore, il titolo passerebbe alla seconda classificata così da valorizzare in modo solenne il risultato sul campo ottenuto durante il torneo. È questo il primo successo extra-campo raggiunto, tre anni dopo, dal Foggia che in quella circostanza (presidenza Canonico) si rivolse ai tre i gradi della giustizia sportiva, compreso il collegio di garanzia del Coni, per ottenere sul piano formale la convalida di un concetto di primaria importanza. Matteo Marani, presidente della Lega Pro coinvolto in quella occasione dal Corsport, si è fatto carico di studiare la materia e promuovere iniziative prima sportive (rivolgendosi alla giustizia sportiva) e poi politiche riuscendo nell’intento di ottenere il via libera dal consiglio federale. Il punto è stato messo a segno: si tratterà solo di aspettare qualche altro mese per mettere nero su bianco e inaugurare una nuova pagina in materia di
promozioni da una categoria all’altra nel calcio italiano".


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