.

Nicoletti: "Arezzo-Ascoli, che peccato per i limiti dei nostri stadi"

di Giacomo Principato

Costantino Nicoletti, ex presidente dell'Ascoli, ha parlato a TMW Radio in vista dell'appuntamento tra l'Arezzo e i bianconeri che può decidere il prosieguo della stagione e incendiare la corsa alla B: “Sono due ottime squadre, meriterebbero sulla carta la promozione in serie B, di sicuro una la meriterà, la raggiungerà dalla porta principale, la seconda si potrà giocare le proprie chance, ovviamente, dalla, diciamo, porta di servizio, quella dei playoff. C’è un’assenza importante per l’Ascoli, il mio omonimo Nicoletti, che verrà sostituito dall’ottimo Nicolas Rizzo. Poi c’è un legame che mi lega tantissimo a Christian Bucchi, anche lui è ex tecnico dell’Ascoli, ha giocato anche nell’Ascoli e quant’altro, c’è un’amicizia, insomma, da oltre vent’anni. Ci sarà una cornice di pubblico meravigliosa, al netto sempre delle solite problematiche dell’impiantistica degli stadi italiani, perché ci sarebbe stata un’affluenza, una presenza sicuramente maggiore. I tifosi dell'Ascoli si sarebbero organizzati per un esodo di massa e invece le solite limitazioni legate da burocrazia, piuttosto che impianti fatiscenti, faranno sì che ci sarà un pubblico di oltre 7 mila persone, perché è stata ampliata la disponibilità per i tifosi locali, però, insomma, poteva essere una partita, come io vedo spesso anche nel campionato della Championship inglese, dove ci sono 15-20 mila presenze. Quindi abbiamo dei limiti sia strutturali che organizzativi con questa Serie C che andrebbero un po’ almeno rivisti. Quindi mi aspetto sicuramente una partita a viso aperto, mancano quattro gare dopo di questa alla fine, quindi diciamo che si decide parecchio stasera, sia in un verso che in un altro, insomma, l’Arezzo potrebbe chiudere il discorso primo posto e l’Ascoli invece lo potrebbe riaprire oppure potrebbe prepararsi serenamente poi per i playoff, insomma”.

A proposito di organizzazione quant’altro, oggi è lunedì, quindi giorno lavorativo esattamente come lo è domani. Vista l’importanza del match, una gara di cartello, magari giocarla di sabato sera alle 20:30 non sarebbe stato forse un pochino più produttivo, era comunque un orario abbastanza importante, ma magari avrebbe agevolato al netto poi delle limitazioni imposte così, però forse anche la trasferta agli ascolani che hanno da farsi un buon viaggetto.
“Certo, hai perfettamente ragione, l’equilibrio ha prevalso la logica dei diritti TV, tant’è vero ci sarà la diretta appunto su Sky Sport a partire dalle 20:15 questa sera, un ottimo servizio, aggiungo io, magari per i tifosi ascolani che non potranno assistere alla propria squadra dal vivo per quelle limitazioni che abbiamo detto prima, però effettivamente ormai ci stiamo abituando, purtroppo aggiungo io, a questo calcio spezzatino dove vediamo disputare delle gare durante la settimana in orari tipo le 15, le 17, le 18, anche scendendo un po’ più giù anche in Serie B ed è una cosa veramente anomala perché si presume che a quegli orari la gente dovrebbe lavorare, quindi non si agevola, diciamo, il tifoso non viene messo al centro del villaggio dagli enti preposti, questo bisogna dirlo molto serenamente”.

Tornando al campo è però un po’ un match che comunque sfugge da ogni pronostico, l’hanno detto entrambi gli allenatori, alla fine sono gare queste come quella di stasera che si preparano un po’ da sé, dove forse la tecnica è magari l’ultima cosa da dover considerare?
“Sì, esattissima, sono perfettamente d’accordo, sono quelle partite che le motivazioni vengono in modo naturale da ambo i giocatori, insomma che per i partecipanti di questo match, a livello tattico tecnico a questo punto della stagione prepari veramente poco perché ha già lavorato un anno insieme, ripeto siamo agli sgoccioli, dopo di questo mancheranno quattro gare alla fine della stagione regolare”. 


A TUTTA C con Claudia Marrone. Ospite: Costantino Nicoletti