Morrone: "Un Oscar del mercato alla Salernitana per Lescano"
Ospite di TMW Radio, il presidente dell’ADICOSP Alfonso Morrone ha fatto il punto sulle ultime ore di calciomercato, sull’andamento della Serie C e su alcune situazioni delicate, come quella del Trapani, soffermandosi anche sul ruolo della sede romana del mercato.
Presidente Morrone, che tipo di mercato è stato finora per la Serie C?
"È stato un mercato rilevante. Abbiamo visto club come Brescia e Salernitana muoversi con decisione, così come Catania, Arezzo e Ternana, che hanno sistemato le rispettive criticità. Il caso Trapani ha inciso parecchio: diversi top player sono già partiti o stanno lasciando in queste ore e questo ha avuto un impatto sull’intero panorama".
Quali sono stati, a suo avviso, i colpi più rilevanti di questa sessione?
"I segnali più forti sono arrivati subito: penso a Bruzzaniti al Catania, che ha inciso immediatamente. Poi va evidenziato il movimento degli attaccanti: Fischnaller al Ravenna e Cortesi all’Arezzo, un innesto che tutela il club da eventuali emergenze legate a infortuni o squalifiche. Se devo però assegnare un vero e proprio Oscar del mercato, lo do a Lescano alla Salernitana. Complimenti alla proprietà e a Daniele Faggiano: in Serie C Lescano sposta gli equilibri, e lo ha già dimostrato".
Guardando al campionato, il girone A sembra già indirizzato?
"A mio avviso sì. Il Vicenza va considerato virtualmente promosso in Serie B. Ho commentato Vicenza-Cittadella e, al di là del punteggio, il divario è apparso evidente. Basta osservare il margine in classifica su Brescia e Lecco: manca solo la certezza aritmetica. L’anno scorso il Vicenza era andato vicino al traguardo, quest’anno credo sia quello giusto".
Negli altri due gironi, chi vede favorito per la promozione diretta?
"Nel girone B vedo l’Arezzo leggermente avanti: è una squadra continua, che non ha mai mostrato segnali di cedimento. Ravenna e Ascoli restano in scia, ma al momento il mio pronostico va sui toscani. Nel girone C il quadro è più complesso: Catania, Benevento e Salernitana sono le squadre di riferimento, ma tutte hanno attraversato momenti difficili. Il Catania è incappato nella sconfitta con il Sorrento, la Salernitana ha pareggiato in casa con il Giugliano. È un girone ancora apertissimo".
Che peso avranno i playoff nella corsa alla Serie B?
"Enorme. I playoff rappresentano un campionato a parte e li vince chi arriva nelle migliori condizioni, soprattutto sul piano mentale. I precedenti parlano chiaro: Cosenza, Pescara, Carrarese, Lecco. Le sorprese sono sempre possibili".
Capitolo Trapani: quale scenario intravede per il club?
"Mi limito a quanto emerge dalle notizie. Il presidente Antonini ha sempre mostrato solidità economica, anche in altri ambiti sportivi. Forse non è una questione di risorse, ma di rapporti e di contesto. Un’eventuale sentenza negativa e la scomparsa del Trapani rappresenterebbero un’altra sconfitta per il calcio italiano: parliamo di una piazza di grande tradizione, che pochi anni fa ha sfiorato la Serie A. Sul campo, questa squadra avrebbe anche le carte per dire la sua ai playoff. L’auspicio è che possa terminare regolarmente il campionato".
In chiusura, cosa si aspetta dalle ultime ore di mercato nella sede ADICOSP di Roma?
"Siamo alla terza edizione nella capitale, al Cardo Roma, e la risposta è stata eccezionale. Offriamo non solo uno spazio per le trattative, ma anche panel e momenti di confronto su temi centrali per il calcio. Oggi affronteremo argomenti come partecipazioni societarie, calcio femminile, lavoro sportivo e contrasto al bullismo. Ritengo sia arrivato il momento di rivedere le norme sulle acquisizioni dei club: i controlli dovrebbero avvenire prima e non dopo il passaggio dal notaio. Abbiamo superato le 600 presenze nei primi due giorni e ci aspettiamo un’altra giornata molto partecipata, prima della diretta Rai per la chiusura del mercato".