Molinari: "Trento, la B arriverà presto. Poi ci sarebbe da confrontarsi col Sudtirol"
Claudio Molinari, storico direttore sportivo del Trento, ha parlato del momento attuale della squadra di Tabbiani in un'intervista ai colleghi del Corriere del Trentino: "Il Trento sta vivendo un momento di grazia. Proprio l'altro giorno ho scritto a Giacca di non mollare, questo è sicuramente il punto più alto mai raggiunto e adesso c'è un'occasione incredibile. Penso che la Serie B arriverà presto, ne sono convinto: a fine campionato ci saranno i Playoff e a quel punto, chissà... Ho un sentore positivo, la partita vinta col Vicenza è stata davvero tanta roba e non può essere una casualità. Il merito va attribuito al presidente, a Giacca e al suo entusiasmo da tifoso: me lo ricordo quando da piccolo faceva il raccattapalle, ha il Trento nel sangue. Mi meriterei una poltroncina con il mio nome al Briamasco: magari in ritardo hanno capito quello che ho fatto, ma forse non per quello che mi sarei meritato. Della mia avventura al Trento ricordo i successi e le due retrocessioni, oltre a tutti i grandi calciatori che ho scoperto e che sono riuscito a portare al Briamasco. Mi vengono in mente Toldo, Signori, De Agostini, Fresi e Schwoch. Sono riuscito a portare al Briamasco anche Maradona: nel 1987 il Napoli era salito in Trentino per il ritiro estivo e riuscii a organizzare un'amichevole contro di loro".
"Ci sono valutazioni da fare sullo stadio - prosegue Molinari -, che con qualche modifica potrebbe magari raggiungere una capienza adatta per la B. Sarà difficile l'organizzazione per un'eventuale Serie B, per questo sarebbe da confrontarsi con il Sudtirol. Il Sudtirol dovrà essere il punto di riferimento: sarà perché sono tedeschi, ma loro certe cose le sanno fare. La loro organizzazione è incredibile, ci sono due campi d'allenamento che hanno le stesse dimensioni del Druso".