Mignemi: "Finale Coppa non pronosticabile. Ma Potenza-Latina dimostra livello alto Girone C"
Davide Mignemi, ex direttore sportivo di squadre di Serie C come Campobasso, Siracusa e Gubbio, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e il61.
Ti aspettavi Potenza-Latina come finale di Coppa Italia Serie C? Era pronosticabile?
"No, poteva anche non essere pronosticabile. Diciamo che quando si arriva a questa fase della competizione tutti tengono ad arrivare in finale. Sono state due partite molto combattute, con formazioni che nell’ultimo periodo stavano attraversando un buon momento di forma. Sia Latina sia Renate, dopo un inizio abbastanza stentato, hanno inanellato una serie di risultati importanti e si sono presentate alla semifinale nel migliore dei modi. Anche nell’altra semifinale tra Potenza e Ternana è stata una bella battaglia fino ai calci di rigore: nonostante la Ternana sia una squadra di tutto rispetto, il Potenza ha dimostrato di poter valere questa finale. Questo dimostra che quest’anno nel girone C di Serie C il livello del campionato è più alto rispetto agli altri anni: sia Potenza sia Latina arrivano in fondo alla competizione e si giocheranno la finale di Coppa Italia".
Tra l’altro è una cosa che fa anche comodo al girone C: se Latina dovesse centrare una posizione playoff – che al momento è solo appannaggio del Potenza – ci sarebbe un’ulteriore squadra del raggruppamento meridionale a giocare gli spareggi promozione. Un regalo alle altre compagini del sud.
"Assolutamente sì. Questo consentirà anche alle squadre che si trovano immediatamente a ridosso dell’ultima posizione playoff di poter sperare di raggiungere una posizione tra le prime 10 e giocarsi con spensieratezza i playoff per la Serie B".
Avere due squadre dello stesso girone in finale – e quindi potenzialmente un undicesimo posto playoff – può aumentare ulteriormente il tasso competitivo del raggruppamento? Paradossalmente anche Cavese o Sorrento, che ora ballano in zona playout, potrebbero raggiungere un undicesimo posto non distante e sperare negli spareggi.
"Sì, sicuramente. Anche se penso che le formazioni che hai citato debbano in primis mettersi al sicuro da sorprese, lottare per evitare i playout. Vedrei magari l’Under 23 dell’Atalanta o l’Altamura come squadre che potrebbero lottare per questo undicesimo posto. Le altre le vedo obiettivamente più concentrate sull’evitare i playout, perché lì diventa un terno al lotto".
Senza contare la situazione legata al Trapani, che lascia un punto interrogativo. Quando arriverà l’ulteriore sentenza mancheranno sette giornate al termine. Speri non ci sia un’esclusione che riscriva la classifica in un momento così delicato?
"Io spero non ci sia un’esclusione che riscriva la classifica a quel punto. È quello che magari sperano un po’ tutti, perché altrimenti la classifica sul campo verrebbe vanificata per tante squadre. Però obiettivamente credo che le notizie siano quelle che ci può stare anche un’eventuale esclusione. Quindi ci dobbiamo preparare a tutto. Del resto in questi anni in Serie C ci siamo abituati, ahimè, a questi casi sempre più spesso".
Ci sarà anche la penalizzazione del Siracusa che inciderà sulla lotta per la salvezza. Le scadenze sono al 16 febbraio: è ancora lunga e purtroppo si giocano partite anche fuori dal campo.
"Non sono troppo fiducioso nemmeno io sull’esito della questione Trapani. Certo è che a sette giornate dal termine il rischio di riscrivere la classifica esiste. Lo scorso anno Taranto e Turis hanno dato un lieve vantaggio all'Avellino – che ha fatto un campionato strepitoso e ha meritato la promozione – ma Cerignola è stato pesantemente penalizzato e forse mentalmente ha accusato il colpo. Vedersi togliere punti non per responsabilità propria può essere pesante in momenti delicati".
Poi c’è anche la classifica marcatori da riscrivere, bonus assist… Si apre un mondo allucinante in questi casi spinosi.
"Assolutamente sì. Purtroppo ogni anno raccontiamo situazioni simili. Ne abbiamo vissuta una a inizio anno col Rimini e nello stesso campionato rischiamo di raccontarne altre. Forse è arrivato il momento di parlare di una agognata riforma di questi campionati, per aiutare anche le società e i presidenti ad avere una tassazione fiscale più agevolata".