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Marcolini: "Arezzo-Ascoli snodo decisivo, Vicenza base solida per la B. Playoff? Un delirio organizzato"

di Laerte Salvini

Nel corso della trasmissione "A Tutta C", in onda su TMV Radio e sul canale 61 del digitale terrestre, è intervenuto Michele Marcolini, che ha analizzato i temi più caldi del campionato di Serie C, dalla corsa promozione nei tre gironi fino alle prospettive playoff.

Partiamo dal quadro generale: Vicenza ormai vicino alla promozione, Benevento che potrebbe seguirlo a breve, mentre nel Girone B è ancora tutto aperto. Quanto è ancora in bilico la corsa al primo posto?

"Fino allo scontro diretto è tutto apertissimo. L’Arezzo ha in mano la situazione, ma quella partita può indirizzare molto: una vittoria darebbe un passo importante verso la Serie B, anche a livello mentale. Dopo quella gara avremo un quadro più chiaro, oppure più confuso se dovesse vincere l’Ascoli".

Nel Girone C invece il Benevento sembra aver preso il largo. Che lettura dà anche della situazione Catania, reduce dal cambio in panchina?

"Quando si parte per arrivare primi e si capisce di non poterci riuscire, alcune società scelgono di cambiare. Il Catania ha fatto tanti punti e un buon campionato, ma la marcia del Benevento ha oscurato tutto. Probabilmente la società ha voluto dare una scossa mentale. Adesso hanno preso un allenatore con idee diverse, ma i playoff sono un campionato a parte: spesso succede di tutto, è quasi un delirio organizzato".

Proprio il Benevento ha cambiato guida tecnica puntando su Antonio Floro Flores: si aspettava un impatto simile?

"Auteri non stava facendo male, ma la società ha scelto una strada diversa. Floro Flores è stato bravissimo a entrare in un gruppo forte ed esperto, toccando le corde giuste. Ha tenuto tutti coinvolti e pronti, basta vedere l’esempio di Mignani: spesso parte dalla panchina ma incide sempre. Questo è merito dell’allenatore".

Torniamo al Vicenza: con largo anticipo sulla concorrenza, quanto è importante questo vantaggio in ottica Serie B?

"La differenza tra C e B esiste, ma può essere colmata da entusiasmo e compattezza. Il Vicenza ha dimostrato di avere entrambe le cose. Partono da una base molto solida e Gallo conosce bene dove intervenire. Quando si è lanciati verso qualcosa di storico non si molla, e credo continueranno così fino alla fine".

In ottica playoff, il Girone A rischia di arrivarci con meno tensione nelle prime posizioni?

"Non credo. Anzi, chi ha perso il campionato può iniziare a prepararsi. L’unico vero dubbio riguarda la pausa per seconde e terze: fermarsi tanto tempo può essere uno svantaggio, anche se può permettere di lavorare diversamente sulla condizione".

Meglio quindi giocare subito o avere tempo per prepararsi?

"Io preferisco giocare. L’ho vissuto anche ad Alessandria: stare fermi non è semplice, le amichevoli non hanno lo stesso peso. Le squadre che arrivano dai turni precedenti sono più dentro al ritmo partita e mentalmente più cariche. Non è una regola assoluta, ma spesso può fare la differenza".

Chiudiamo con i playoff e il Girone C: perché spesso le squadre del Sud, pur forti, faticano ad arrivare fino in fondo?

"La pressione può essere un’arma a doppio taglio. Stadi pieni e grande entusiasmo aiutano, ma se non c’è maturità possono diventare un boomerang. Nei playoff serve equilibrio mentale. Anche quest’anno il Girone C ha squadre fortissime, ma la verità è che ogni girone presenta alternative valide: sarà durissima per tutti".


A TUTTA C con Luca Bargellini. Ospite: Michele Marcolini (Allenatore)
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