Marchese: "Catania e Benevento sono le più forti. Faccio il tifo per gli etnei"
Giovanni Marchese, ex calciatore di Catania e Salernitana, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio all'interno della trasmissione 'A Tutta C':
Allora, io partirei con parlare di una piazza che lei conosce molto bene, che sta facendo molto molto bene, ovvero il Catania, che nell'ultimo turno ha battuto la Cavese, ha approfittato del pareggio del Benevento e si è portato lì in testa, insieme ai sanniti, a 45 punti. Prima si parlava di lotta a quattro o a cinque, ma ora le prime due hanno dato un bel distacco alle altre
"Sì, stanno facendo veramente molto bene e hanno distaccato un pochettino le squadre che stanno dietro in classifica. Però ricordiamoci che il girone di ritorno è sempre più difficile, quindi bisogna stare sempre sul chi va là, perché tutte le squadre, hanno dei periodi dove gira un pochino meglio, ma possono anche ritrovarsi in situazioni in cui vanno in difficoltà. Per i tifosi di Catania dobbiamo sperare che i rossazzurri questa fase delicata del cammino non ce l'abbiano, ma che vadano sempre a mille come stanno facendo. Vedo un bel Catania, vedo un bel gruppo, vedo dei giocatori importanti e quest'anno ci si sta divertendo in questo campionato".
Il Catania è stato anche molto attivo in maniera importante sul mercato, perché siamo appena a metà gennaio, però il Catania il colpo lo ha già piazzato in attacco, con Bruzzaniti che è senza dubbio un acquisto che vuol dire tanto e che lancia anche un segnale alle concorrenti.
"Assolutamente sì, il Catania ci crede, la società sta cercando di inserire giocatori importanti già da dall'inizio dell'anno, anche adesso questo colpo qua è un colpo importante per questa piazza, per questa squadra, però ricordiamoci che il Benevento comunque è un'ottima squadra. Io l'ho visto giocare, gioca veramente molto bene a calcio, c'è un allenatore giovane come Antonio Floro Flores, che tra l'altro è stato un mio ex compagno di squadra, come dicevo prima è un campionato che si giocherà fino alla fine, è un campionato lungo ancora, la spunterà sicuramente chi avrà meno infortuni, chi avrà più cambi e io penso che il Catania e anche il Benevento hanno una vasta rosa importante, quindi penso che queste due se la giocheranno fino alla fine".
Fino a qualche settimana fa c'era un pochino più di equilibrio nel girone C, come dicevamo c'è stato un piccolo strappo da parte di Benevento e Catania. Secondo lei Casertana, Salernitana e Cosenza potranno rientrare tre nella corsa per la promozione diretta, oppure quelle due davanti sono oggettivamente più forti?
"Secondo me le due sono oggettivamente più forti. Ho visto giocare il Benevento, il Catania, la Salernitana e il Cosenza, secondo me Benevento e Catania hanno qualcosa in più, però ricordiamoci che la Salernitana è una piazza veramente importante, il Cosenza idem, la Casertana magari rispetto alle altre due è leggermente meno importante come piazza, ma ricordiamoci che la Casertana ha anni di storia pure lei. Queste due, però, le vedo più avanti rispetto agli altri, anche se il campionato è lungo, qua siamo solamente all'inizio del girone di ritorno e quindi ancora ci sono tantissime partite da giocare fino alla fine del campionato, tutto è possibile, però sia il Catania che il Benevento devono stare sempre su chi va là e devono tenere l'acceleratore a mille. Ovviamente da tifoso del Catania, da ex giocatore del Catania mi auguro che il Catania lo tenga fino alla fine questo acceleratore".
Nel girone A, il Vicenza continua a macinare punti anche se il distacco si è ridotto un po' ma i punti di vantaggio sono ancora 11. Può essere solo il Vicenza a perdere questo campionato?
"Io penso che lo possa perdere solo lei, ma penso che dopo tanti anni che ci prova la vedo difficile onestamente. Il Vicenza ha anni di storia incredibili, ha una tifoseria incredibile, uno stadio bellissimo, non è facile giocare là e poi è una società, una piazza che ci prova da tanti anni a vincere il campionato. Io penso che quest'anno sarà l'anno giusto perché andando via il Padova, non ci sono più le due squadre che lottano ogni anno per vincere questo campionato. Quest'anno il Vicenza dovrebbe avere un po' le carte un po' più facili, anche se ci sono delle ottime squadre dietro come Brescia, Lecco, Cittadella, Alcione, sono tutte squadre importanti, però il distacco è veramente enorme, 11 punti sono tanti, anche se un campionato si vince sempre alla fine. Per quanto riguarda il girone B, ancora è tutto da contendere, vedo un pochino davanti l'Arezzo, mi sembra una rosa leggermente più avanti rispetto al Ravenna, però anche lì è un campionato che si giocherà fino alla fine".
Se lo aspettava un Ravenna così competitivo, perché ricordiamo che è una neopromossa e non aveva neanche vinto il proprio girone in serie D, è stata ripescata quest'estate e ha subito dimostrato di essere una squadra molto attrezzata, perché comunque ricordiamo che dietro ha una grande proprietà, una proprietà molto forte, poi c'è un certo Ariedo Braida dietro a tessere i fili che non è certo l'ultimo degli arrivati. Le chiedo anche se due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre partite giocate possono essere un piccolo campanello di allarme o è soltanto una fase normale che affrontano tutte le squadre durante la stagione?
"Come ho detto prima che effettivamente Ravenna non ce l'aspettavamo, però dietro c'è una società importante e quello conta tantissimo. C'è gente che san di calcio e quindi si sta vedendo che stanno facendo bene per questo motivo qua, anche se viene da dei risultati non positivi anche se ci sono dei pareggi in mezzo, però potrebbe essere un piccolo campanello d'allarme, l'allenatore e la società devono cercare di scuotere questi ragazzi per cercare di giocarsi il campionato fino alla fine perché poi manca un attimo di volare e manca di essere raggiunto anche dalle squadre dietro o comunque di allontanarsi dalla testa della classifica".
Le chiedo invece sul mercato, al netto delle squadre che stanno operando, ci sono stati un sacco di comunicati ufficiali delle squadre che si stanno rinforzando, le chiedo da esperto della materia, com'è il mercato di gennaio, com'è vivere il mercato di gennaio sapendo magari di poter perdere dei giocatori o arrivare dei giocatori nuovi da una partita all'altra, campionato in corso?
"Per quanto riguarda le squadre come Catania, Vicenza o Benevento, che stanno facendo veramente bene, non è semplice migliorare la rosa e quindi bisogna prendere giocatori che hanno la consapevolezza di non avere il posto assicurato e disposti ad entrare in punta di piedi. Chi non è contento può andare via a trovare spazio altrove, anche per non creare problemi negli spogliatoi, perché è importante avere un gruppo solido e non avere giocatori con il muso lungo. Per quanto riguarda quelle che devono salvarsi, il mercato deve essere più importante perché nel girone di ritorno devi fare punti. In questo caso è necessario prendere giocatori esperti, che sanno calarsi in situazioni drammatiche e che non hanno paura di stare in zona retrocessione. Le squadre che sono ormai quasi salve, infine, cercheranno di valorizzare i giocatori che hanno in rosa, magari cambieranno qualche giocatore che sta giocando meno o cederanno qualche pezzo pregiato per prendere altri ragazzi che possono dare il loro contributo, ma in C le classifiche sono molto corte e non si possono sbagliare gli uomini, soprattutto a gennaio, perché poi è molto difficile rimediare".