Luiso: "Gallo ha aperto un ciclo. A Vicenza ha fatto qualcosa di incredibile"
Ospite di TMW Radio all'interno della trasmissione 'A Tutta C', Pasquale Luiso ha fatto il punto della situazione sul campionato di terza serie.
Il Vicenza ha dominato il campionato. Quanto è felice di questa promozione?
"Sono felicissimo perché è una piazza che merita palcoscenici diversi dalla Serie C. Nei due anni precedenti erano state fatte squadre pazzesche, quest'anno si è partiti con un allenatore che aveva già vinto con la Virtus Entella e con giocatori più di categoria, gente affamata che è riuscita a stravincere questo campionato".
Quanto c'è la mano di mister Gallo in questa promozione?
"Non aver perso per 58 partite è stato qualcosa di incredibile: ho sempre apprezzato Gallo, l'ho ammirato anche da giocatore perché era fortissimo. Aveva una personalità incredibile, era cattivo e come si dice in gergo anche 'ignorante': si faceva rispettare parecchio in mezzo al campo, l'ho sempre stimato e sono felicissimo che abbia fatto questa impresa in una città che amo molto come Vicenza. Portare Gallo a Vicenza è stata la ciliegina sulla torta: non so perché non sia rimasto all'Entella, ma fa parte del calcio. A Vicenza ha aperto un ciclo, la città lo stima: ha fatto qualcosa di incredibile, Vicenza non dimenticherà. Ha fatto capire che cos'è la maglia, è stato molto bravo: è una persona intelligente e ha giocato a calcio a certi livelli".
Cosa servirà a questo Vicenza in Serie B?
"Con l'entusiasmo si può anche pensare di riconfermare tutti, l'avrà detto pure Gallo ma la Serie B è un altro sport. Servono un po' di elementi di categoria che portino esperienza. Penso che la società si stia già muovendo, ma ci sono dei giocatori che potrebbero far bene anche nella categoria superiore".
Conosce bene i tifosi del Vicenza, li ha sentiti esultare anche in palcoscenici più grandi...
"L'urlo per il gol fatto da Zauli contro il Chelsea l'hanno sentito fino a Padova, ho fatto questa battuta quando mi è stato chiesto un parere sui festeggiamenti per la B. Vicenza è una realtà pazzesca e affamata che vuole la Serie A. La società ha investito tanto, è stato sbagliato qualcosa ma adesso sono stati ripagati: l'ambizione è incredibile, hanno capito dove sono e con chi hanno a che fare. Adesso giocheranno di sabato, ma il vicentino vuole la partita di domenica, quindi la Serie A, e gliela auguro. Complimenti a tutti per questa stagione: la città di Vicenza ama il calcio come poche altre, un applauso anche al pubblico che ha dimostrato di essere il dodicesimo uomo in campo".
Passando al Girone C, cosa pensa della Salernitana e come la vede ai Playoff?
"Cosa ci fa Salerno in Serie C? C'è delusione in città, ho giocato in quella piazza e so cosa significhi indossare quella maglia. I tifosi sono il dodicesimo uomo in campo sia nel bene che nel male. Ci sono i Playoff, c'è una posizione da raggiungere: sicuramente la Salernitana, fino ad ora, è stata una delusione".
In Serie B, il Pescara ha riaperto la corsa salvezza... Riuscirà a salvarsi?
"Sta facendo qualcosa di incredibile. Merito a Sebastiani che non ha mandato via l'allenatore, Gorgone è forte e ad oggi il Pescara è la squadra più in forma del campionato. Nelle ultime 4-5 giornate ha fatto benissimo, la squadra si è rinforzata e Insigne si è calato nella realtà del Pescara: non è facile andare a prendere una montagna di soldi fuori dall'Italia, rientrare e mettersi in discussione a Pescara in una squadra ultima in Serie B, quindi complimenti a lui. Il suo sogno è quello di salvare la squadra: la piazza di Pescara merita palcoscenici diversi".
Cosa sta succedendo alla Sampdoria?
"Non si capisce, ogni tanto mi sforzo... C'è troppa confusione e ne sta pagando le conseguenze: sembravano a ridosso dei Playoff, poi sono stati risucchiati lì sotto. E' un peccato vedere la Sampdoria vedere questi campionati. Auguro a Lombardo di uscire da queste sabbie mobili, spero che la Sampdoria si possa tirare fuori: se non può stare in Serie A, deve stare in B per pochissimo tempo".