L'ex Serie C Danese: "Non vedevo margini di crescita, ti dà pochissimo mercato"
di Marco Pieracci
Intervistato da La Gazzetta dello Sport il difensore Fabrizio Danese, adesso in Bosnia al Rudar Prijedor, spiega perché ha scelto di lasciare l'Italia diversi anni fa: "L’Arzachena è stata l’ultima mia squadra italiana. Giocavo in Serie C e margini di crescita non ne vedevo. È una categoria che ti dà pochissimo mercato. In B ci arrivi solo se vinci il campionato. Io ogni anno ho proposte per ritornarci, ma ho paura di rimanere intrappolato in una bolla. Conosco tanti italiani che hanno avuto successo all’estero. Nell’élite del calcio c’è posto per pochi. A 20 anni ho firmato con il Chievo e non ho mai debuttato, solo prestiti. De Ligt, a 16 anni, si allenava già coi grandi dell’Ajax. Tra l’Italia e l’estero questa è la differenza”.
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Martedì 31 marzo
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