Gaburro ricorda Di Nunno: "Un grande Pres. Disarmante schiettezza, va via un compagno d'avventura"
Marco Gaburro, tecnico del Lecco nella promozione dalla D alla C, si è così espresso sui propri canali social in merito alla dipartita del patron lecchese Pietro Di Nunno:
"Non sono solito scrivere parole di commiato, specie sui social. Eppure al Pres Di Nunno sento di doverlo. Oltre a essere stata una figura che ha conquistato il cuore di molti appassionati di calcio per la sua disarmante schiettezza, quasi ingenua a volte, emersa più che altro nelle recenti comparsate a Sport Italia TV, è stato, giusto ricordarlo, un grande Presidente. E nel calcio questo si può scrivere solo di chi, onorando ogni impegno, raggiunge gli obiettivi. Lui di soldi ne ha davvero messi tantissimi, e checché se ne sia detto, ha portato il Lecco dalla D alla B. Un'impresa straordinaria.
Queste righe però non sono per decantarne le gesta, perché Di Nunno è già storia. Qui voglio solo salutare Paolo, persona che ho conosciuto come solo un allenatore può conoscere il suo presidente. Lui era passionale, istintivo, irruento. Ti chiamava, osservava, pensava, diceva, ascoltava e accettava.
Mi chiamò che ancora non avevo terminato la stagione a Gozzano: "vieni a Lecco, io voglio vincere". L'incontro nella sua sede di Cormano durò al massimo venti minuti. "Hai carta bianca". E così fu. Quella squadra nacque in quindici giorni. E stravinse il campionato. Poi le nostre strade si divisero ma lui non si fermò e quel Lecco trionfò poco dopo anche in C.
In molti lo ricorderanno come il Patron dal carattere focoso, io come un compagno di avventura che mi ha lasciato, comunque e a distanza di anni, un bel ricordo nel cuore. Ed è questo alla fine, veramente, ciò che conta davvero, no?
Rip"