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Di Chiara: "Non immagino troppi tatticismi in Arezzo-Ravenna"

di Giacomo Principato

Partita bloccata o 90 minuti di fuoco? Alberto Di Chiara, ex attaccante e opinionista per Rai Sport, ha commentato ad Amarantomagazine.it il match clou tra Arezzo e Ravenna: "Credo più alla seconda ipotesi. Nel girone di ritorno si bada alla concretezza, lo stanno facendo anche Arezzo e Ravenna. Però la partita è di quelle che tutti i calciatori vorrebbero giocare, ci saranno 8mila persone allo stadio e dunque non immagino troppi tatticismi. Se il Ravenna vuole concedersi un ulteriore margine di speranza, deve vincere. Mentre se vincesse l’Arezzo, metterebbe un’ipoteca definitiva sulla promozione".

L'aspetto tattico non dovrebbe avere sorprese: "A livello tattico non ci sono segreti per nessuno, oggi gli allenatori hanno staff che studiano ogni dettaglio. La differenza la fanno sempre i calciatori, quindi penso a Pattarello nell’Arezzo. E’ vero che viene da un periodo in cui non è al massimo, ma una flessione è fisiologica durante l’anno. E lui è molto cresciuto nell’aiuto che dà alla squadra. Non trascuriamo il fatto che un top come lui, vista l’atmosfera che si preannuncia allo stadio, potrebbe ritrovare il guizzo giusto".

Idee chiare sui punti di forza dei romagnoli: "Faccio due nomi. Okaka perché è l’elemento che dà fisicità e personalità al Ravenna. E’ scafato, ha tanta esperienza alle spalle e poi la butta dentro, dettaglio non secondario. Aggiungo Fischnaller, tecnico e veloce, con caratteristiche fastidiose per i difensori avversari".