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Cavasin: "Trento, raramente in C si vede una qualità del gioco così alta"

di Lorenzo Carini

L'allenatore Alberto Cavasin, intervistato dal Corriere del Trentino, ha parlato così del momento attuale del Trento, terzo in classifica nel Girone A di Serie C dietro a Vicenza e Union Brescia: "Agli inizi degli anni Novanta il Trento lasciava già intravedere tutte le sue potenzialità, ma sono state perse intere generazioni a causa delle difficoltà vissute dal club. Adesso è il tempo di una nuova età dell'oro: con i giusti passi e le giuste cadenze, sono convinto che il Trento possa crescere ancora e ambire alla Serie B. Ho visto alcune partite e devo dire che in C raramente si vede una qualità del gioco così alta. Il 4-3-3 è il modulo base, ma ho notato che Tabbiani è passato anche a tre dietro quando c'è stata la necessità. Quello del Trento è un calcio intenso e arioso, utilizza molto le corsie esterne e produce tantissimo in termini di occasioni, tanto che in ogni partita sono davvero molti i tiri verso la porta avversaria. Anche contro la Virtus Verona, nonostante l'inferiorità numerica, il Trento ha tenuto benissimo il campo, senza rinunciare ad attaccare: questo è il messaggio più bello che può passare, una squadra che non si ferma neppure di fronte alle difficoltà".

"Mi piacciono tantissimo Corradi e Aucelli - ha concluso Cavasin -, ma sono convinto che crescerà anche Miranda dopo tutti i problemi fisici che lo hanno frenato. Dalmonte e Capone sono due garanzie per la categoria, Chinetti si sta affermando, Candelari è una bella sorpresa e Pellegrini sembra un altro rispetto al girone d'andata, dato che si è sbloccato mentalmente e adesso gioca più libero. Il modello da seguire può essere quello del Sudtirol: se tutto viaggia verso la giusta direzione prima o dopo il salto ci sarà, basta non avere fretta".


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