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Caruso: "Floro Flores? Vedo la stessa forza di volontà di migliorarsi che aveva da calciatore"

di Laerte Salvini

Tra Ciro Caruso e Antonio Floro Flores c’è un legame che va oltre il calcio. Un rapporto nato tanti anni fa e rimasto intatto nel tempo. L’ex difensore, che nella stagione 2000/01 ha vestito anche la maglia dello Sporting Benevento, ha condiviso con l’attuale tecnico giallorosso due stagioni al Napoli, tra il 2000 e il 2002, quando Floro Flores si affacciava alla prima squadra provenendo dal settore giovanile azzurro.

"D’Antonio mi lega una profonda amicizia, ci vogliamo molto bene. L’ho visto crescere con la maglia azzurra. Sono felicissimo di vedere che sta facendo cose straordinarie", racconta Caruso, che ammette come, all’epoca, non immaginasse per il suo ex compagno un futuro da allenatore. "Devo dire la verità, no. Ma questo nuovo percorso fa capire la grandezza di una persona che cerca di migliorarsi in tutto. Ha una voglia matta di crescere e ha capito che per farlo servono sacrificio, umiltà e dedizione al lavoro. Sta facendo bene perché è una persona intelligente".

L’esperienza maturata da calciatore rappresenta, secondo l’ex difensore, un patrimonio importante anche nella nuova carriera in panchina. "Sicuramente lo sta aiutando molto. Ho sentito una sua conferenza dove diceva che quasi 500 presenze tra Serie A e Serie B possono fare la differenza e ha ragione. Antonio ha calcato i campi più importanti della Serie A, ha giocato con grandi campioni ed ha avuto grandi allenatori. Tutti gli hanno trasmesso qualcosa e lui è stato bravo a farlo suo. Il calcio giocato lo conosce come le sue tasche. Avrà tempo per diventare un allenatore esperto".

Un altro aspetto che può aver facilitato il suo impatto è il rapporto con i calciatori, considerando che ha smesso di giocare da relativamente poco. "Antonio è uno vero, puro e schietto, dice sempre quello che pensa. Evidentemente è stato bravo a capire le loro esigenze e ad essere sincero con loro. Allo stesso tempo i calciatori si sono messi a disposizione e gli hanno facilitato il lavoro. Poi nel calcio ci vuole sempre anche la giusta dose di fortuna. Si è creata una grande alchimia nella squadra e questo sta portando a grandi risultati".

Caruso rivede nel Floro Flores allenatore molte delle qualità che caratterizzavano il Floro Flores calciatore. "Vedo la stessa forza di volontà nel migliorarsi, la stessa fame di arrivare ad alti livelli. L’ho visto allenare e so che queste cose le ha trasmesse anche ai ragazzi nei settori giovanili in cui è stato, e questa è una grandissima cosa per farli crescere. Non è un allenatore che basa tutto soltanto sul lavoro e sulle motivazioni: ha idee innovative, sa adattarsi e non è un integralista. Sa anche farsi aiutare dai suoi collaboratori. Ha tutto per essere un allenatore moderno".

Guardando al campionato del Benevento, l’ex difensore non nasconde la propria soddisfazione per il cammino dei giallorossi. "Sì, me lo aspettavo, perché il Benevento da quando è arrivato Vigorito è sempre stata una società ambiziosa, con acquisti importanti e giocatori top per la categoria. Non era scontato però creare un distacco così ampio in un girone competitivo, con squadre attrezzate come Salernitana e Catania. Sono stati tutti bravi: presidente, direttore sportivo, allenatore e calciatori. Sono felice per la città e per la sua gente: nel Sannio sono stato poco, ma ho conservato un bellissimo ricordo".

L’impatto di Floro Flores sulla panchina giallorossa, però, ha sorpreso anche chi lo conosce bene. "Onestamente no, non me lo aspettavo così. Lo scetticismo era normale, perché veniva da esperienze nelle categorie minori e nelle giovanili ed era la prima volta che allenava una squadra professionistica. Inoltre ha ereditato una squadra che stava già facendo bene e migliorare non era semplice. Ha trasformato però il punto di domanda in un punto esclamativo. Ha sorpreso anche me ed è stato bravissimo. Conoscevo la sua bravura, ma bisognava capire l’impatto che avrebbe avuto".

Infine uno sguardo al futuro, con un augurio speciale per l’amico. "Io gli auguro il meglio, gli auguro di arrivare in Champions League. Però adesso bisogna pensare giorno dopo giorno. Il resto si vedrà dopo la promozione".


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