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Bisoli: "Playoff Serie C poco meritocratici, poi sono troppe 60 squadre"

di Antonino Sergi

Intervenuto ai microfoni di TuttoCalcioCalabria, Pierpaolo Bisoli ha parlato così dei playoff di Serie C: "Non lo condivido, non mi piace, perchè lo ritengo poco meritocratico. Tornerei al vecchio sistema, quando l'accesso ai play off era garantito per le formazioni classificate dal secondo al quinto posto. In questo modo privilegi  chi ha sempre navigato nelle zone medio basse della classifica di trovarsi incredibilmente a giocarsi gli spareggi promozione, penalizzando chi ha disputato una stagione tra i primi posti. Il paradosso è che vengono penalizzate le prime della graduatoria, costrette a dover star ferme per diverse settimane e spezzando di conseguenza il ritmo partita. Sappiamo bene che star fermi per diverso tempo è uno svantaggio rispetto a chi gioca con più continuità, un fattore che incide notevolmente, soprattutto se ti stai giocando la promozione in cadetteria. L'aspetto psicofisico è fondamentale in questo tipo di gare, serve però mantenere la confidenza con la partita se si vuole tenere alta la pressione ".

Magari si potrebbe rivedere tutto se facessero la famosa riforma dei campionati. Non crede?
"Assolutamente, questa  Lega Pro non è per nulla sostenibile. Sono troppe 60 squadre suddivise in tre gironi, tenendo conto dei pochi introiti rispetto ai costi che le società devono affrontare. La Lega Pro ad oggi possono permettersela in pochi, tranne quelle società che hanno proprietà forti e un bacino d'utenza importante. Le altre fanno veramente fatica, come dimostrano società con penalità in corso d'opera o altre che nemmeno riescono a finire la stagione. Servono riforme immediate e ben fatte, perché la Lega Pro rappresenta un patrimonio importante per il calcio italiano. Non sarebbe male tornare ai due gironi e ripristinare la vecchia Serie C2, già questa sarebbe un'idea su cui poter ragionare".


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