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Ad Padova: "La Serie B ci ha comportato un raddoppio dei costi rispetto alla C"

di Lorenzo Carini

Alessandra Bianchi, amministratore delegato del Padova, ha parlato delle principali differenze tra Serie B e Serie C nel corso di un'intervista ai colleghi de Il Mattino di Padova: "Il salto di categoria cambia le cifre del coinvolgimento del pubblico e i costi di gestione. Alcuni effetti del passaggio di categoria sono immediati, come la contribuzione della Lega, mentre altri si consolidano nel tempo. In Serie C le contribuzioni non superavano i 500-600 mila euro, in Serie B quest'anno riceveremo una cifra tra i 3 e i 3,5 milioni di euro netti. Queste risorse maggiori arrivano dalla mutualità, ovvero una percentuale dei diritti TV della Serie A è destinata alla B per legge, e dai diritti televisivi propri della Serie B. In B, i costi crescono più dei ricavi: la seconda serie ha comportato un raddoppio dei costi per la prima squadra e lo staff rispetto alla Serie C, nonostante siamo tra i club più virtuosi in termini di monte ingaggi totale. Ci sono poi trasferte più lunghe, spesso in aereo o treno, i costi delle organizzazioni delle partite e quelli di manutenzione del terreno di gioco che devono rispettare standard qualitativi più alti".


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