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LIVE TC - Seconde Squadre, Ghirelli: "La sfida è io produco e tu paghi"

di Redazione TC
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“Seconde Squadre: analisi e prospettive nel contesto italiano” è il titolo del convegno organizzato da Lega Pro in collaborazione con Juventus che si terrà questa mattina presso l’Allianz Stadium a Torino. Sarà una importante occasione di confronto per analizzare l’esperienza di questa stagione delle seconde squadre, per confrontarla con le altre realtà europee e per una riflessione sulle prospettive del progetto.

In programma anche interventi di figure di riferimento del panorama calcistico italiano: Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, Andrea Agnelli, Presidente Juventus Football Club, Federico Cherubini, Head of Football Teams and Technical Areas Juventus Football Club, Demetrio Albertini, Presidente Settore Tecnico FIGC e Giuseppe Marotta, Consigliere Federale FIGC e Amministratore Delegato FC Internazionale.

Al termine è prevista una conferenza stampa.

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Ore 13.23 - Riprende la parola Ghirelli: "Riduco il discorso in quattro punti operativi. Il primo, il tavolo. Dobbiamo mettere in campo questo tavolo di riflessione con il presidente Gravina in modo tale che ci sia un ragionamento di sistema delle leghe in modo che si affronti la questione normativa. Dobbiamo ragionare su questo tavolo. Il secondo punto, con il presidente Gravina siamo d'accordo, mentre si va avanti bisogna aprire il bando per il completamento degli organici per il prossimo campionato, così da non avere le difficoltà dell'anno scorso. Terzo punto è quello relativo al fatto che è evidente dai lavori presentati qui come e quale beneficio si tragga negli altri Paesi dal punto di vista delle Nazionali. È evidente, parlano i dati con chiarezza, quindi è giusto prendere il meglio, vedere come funziona e rapportarlo poi alle caratteristiche del nostro calcio. Ultimo punto. La questione relativa a i formatori. Questo è un dato importante per lo sviluppo del calcio italiano. A volte dico che mancano i maestri, ma un conto è fare l'allenatore in prima squadra un conto con i giovani. L'ultima cosa riguarda noi Lega Pro. Ci è stata posta una sfida. Passare dal prestito ai nostri settori giovanili: la sfida è 'io produco' e 'tu paghi'. L'ho detto in maniera secca perché questa è la sfida che abbiamo davanti, mettendoci anche in questo campo la possibilità di anticipare quello che arriva dalla normativa FIFA e mettendoci un coraggio che poi è richiesto. La Lega deve avere l'ambizione di essere la formazione vera dei giovani calciatori, allenatori, dirigenti e arbitri, perché dobbiamo passare dall'enunciazione al concreto. E poi dobbiamo essere la Lega dei comuni, dei pullmini, portati nelle sedi per fare calcio e anche toglierli dalle strade e fare anche presidio sul territorio. Questo lavoro ci darà più possibilità di essere ascoltati".

Ore 13.13 -  Al convegno sulle seconde squadre in corso a Torino è presente anche Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter. Queste le sue parole riportate da TuttoJuve.com.

"Bisogna valorizzare il processo di formazione. È emerso in modo ampio che la seconda squadra in tal senso è uno strumento da tenere in considerazione e lo dico come rappresentante dell'Inter, che ha dibattuto su questo problema. Non ne è venuta fuori una tesi non omogenea, perché ci sono modelli differenti. Credo la seconda squadra sia importante per i grandi club. Lo strumento delle Seconde Squadre non deve esser obbligatorio perché come dicevo ci sono modelli differenti in questo sistema, quindi riteniamo oggi il grande problema si accompagnare la crescita dal settore giovanile al professionismo. Oggi c'è questo vuoto e ritengo che le seconde squadre non siano importanti solo per la crescita dei giocatori, ma anche dei formatori. Quindi avere magari la possbilità che un allenatore delle cantere possa allenare la prima squadra, come Guardiola. Quindi le seconde squadre sono anche lo strumento adatto per far crescere tutte quelle componenti importanti di quella che è la crescita del talento calcistico. Diventa un contenitore di crescita per il sistema in generale. C'è la necessità di collocare la seconda squadra all'interno del nostro sistema. Abbiamo individuato la Lega Pro, ma sono sicuro che Gravina quanto prima cercherà di creare un tavolo in cui entrare nello specifico. Io nel primo periodo della stagione ero alla Juve e abbiamo avuto coraggio e rischio imprenditoriale, però sono contento e orgoglioso che siamo stati precursori di qualcosa di importante. Spero quindi che la Lega tenga conto dell'importanza di questo. Noi siamo un attimino indietro rispetto ad altri e qual è il contenitore migliore? Un tavolo di lavoro in una parte legata al settore tecnico. Apro una piccola polemica. Poche riunioni come direttivo del settore tecnico, nonostante io fossi animato da uno spirito molto collaborativo. Quindi voglio che questo settore tecnico con Demetrio Albertini diventi un po' l'università per fare il calcio di domani. E bisogna fare una distinzione tra costo e investimento. Se il settore tecnico lo riteniamo un settore così e non facciamo investimento difficilmente faremo crescere i nostri lavoratori. Bisogna investire, altrove lo fanno e da qui dobbiamo far crescere i nostri talenti, sia chi scende in campo che dirigenti e allenatori. Sono contento come dirigente, sono ancora dentro nel direttivo del settore tecnico e ringrazio perché questa è stata una giornata costruttiva"

Ore 12.37 - Lunghissimo intervento da parte di Federico Cherubini, responsabile del progetto U23. Eccone un estratto: "Non nego che oggi per me è un giorno speciale. Lo sa Agnelli e lo sanno anche Marotta e Paratici, è costruire un futuro ai tanti ragazzi che costruiamo nel settore giovanile. L'età media della nostra rosa è di 21.9 anni con 19 giocatori su 25 che hanno collezionato una presenza sul nostro settore giovanile. Noi avremmo anche potuto comprare giocatori da altre squadre per costruire l'intera rosa, ma io credo che un principio di questo tipo dovrebbe essere rispettato. Gli italiani in rosa sono il 70%, abbiamo 7 stranieri che sono il numero massimo riferito dalla normativa. Questo purtroppo ha lasciato un piccolo buco perché abbiamo un ragazzo che è stato tesserato per la prima volta a 14 anni dal Trapani quindi non ha sette anni in Federcalcio, quindi quando lui viene in lista in seconda squadra è considerato straniero. Come dicevo abbiamo puntato sulle età della nostra Under 23 per capire che si inserisce al primo posto per media età in Italia. Tra le migliori, in A, ci sono Fiorentina, Sassuolo, Udinese e Genoa. Prendendo a riferimento febbraio, la Juve U23 ha utilizzato più Under di tutti gli altri in Italia. Da sola fa fare tanto minutaggio ai 98 e ai 99. L'introduzione di qualche altra seconda squadra diventerebbe quindi fondamentale per lo sviluppo. Cosa ci aspettiamo noi? In primis di non essere più soli, ma che quei club che hanno manifestato un interesse in passato possano riproporlo, magari sedendoci con tutti per riscrivere alcune norme. L'importante che ci sia la volontà da parte di altri club". 

Ore 12.17 - Durante il convegno sulle seconde squadre, in corso di svolgimento all'Allianz Stadium di Torino, ha preso poi la parola il padrone di casa: il presidente della Juventus Andrea Agnelli. TuttoJuve.com riporta il suo intervento.

"Noi ci crediamo e il progetto è partito in fretta e furia da un atto del commissario senza un confronto che speriamo ci sia oggi. La nostra volontà è sportiva da un lato, quindi dare all'Italia strumenti per competere ad alti livelli ed evitare quello che è successo lo scorso Mondiale. Sappiamo che non è una partita che decide la bontà di un'iniziativa, ma speriamo con il progetto seconde squadre di attenuare questo fenomeno. Dall'altra parte, dal punto di vista della Juventus, calarci nella realtà della Lega Pro e poi nel caso se ci sarà occasione la B, e riuscire veramente a contribuire all'interno della Lega Pro per lo sviluppo della stessa in tutti i termini ed essere accettati a pieno titolo come una società di una lega di riferimento per portare attraverso le nostre esperienze el a  nostra visibilità un qualcosa dal punto di vista non solo sportivo, ma anche commerciale. Dal nostro punto di di vista il nostro impegno sarà massimo. Conoscete bene Federico, e speriamo di individuare una soluzione che soddisfi varie esigenze. Ragazzi con limiti d'età corretti, per portarli in Under 21 e Under 20, che consente di arrivare alle Olimpiadi. Il progetto deve essere funzionale alle Nazionali e alla crescita delle Leghe. Vi ringrazio per essere venuti qui a parlare di un problema a mio avviso importante per il calcio italiano".

Ore 12.02 - Lungo intervento anche per Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, nel corso dell'incontro che si sta tenendo all'Allianz Stadium di Torino sulle seconde squadre, raccolto dai colleghi di TuttoJuve.com: "Noi della Lega Pro abbiamo necessità di pensare come un sistema. Voglio partire con un'immagine che offra la consapevolezza di come la Lega Pro affronti il tema vedendo in modo prevalente l'interesse generale del calcio italiano in cui ovviamente c'è anche l'interesse della Lega Pro. Il progetto seconde squadre è parte integrante della nostra mission, ma perché lo sia servono condizioni. Le seconde squadre diventano un asset importante. Oggi siamo qui per raccogliere in maniere operativa le valutazioni sulle esperienze 18/19 e riflettere su come migliorare. Quali gli sviluppi necessari? Un numero di accessi aperto, deve armonizzarsi con il progetto di avere una Lega di giovani. Questo ci porterà a una riflessione netta nel caso in cui il progetto vada avanti. Il tema è valorizzare i settori giovanili nostri e consentire in questa direzione un asset forte per quanto riguarda in questo caso le possibilità dei nostri club. Ci deve essere un equilibrio di presenze di seconde squadre nei tre gironi di Serie C, altrimenti si crea un disequilibrio".

Ore 11.35 - Lungo intervento di Gabriele Gravina, presidente della Figc, nel corso dell'incontro che si sta tenendo all'Allianz Stadium di Torino sulle seconde squadre, raccolto dai colleghi di TuttoJuve.com: "Il progetto Seconde Squadre nasce da un confronto diretto tra Demetrio Albertini e che io ho condiviso dal primo momento e ho inserito nelle mie piattaforme programmatiche. A scanso di equivoci, qualcuno mi ha sentito diffondere con molto entusiasmo il progetto seconde squadre e poi frenare. Vero, io sono sempre leale nelle mie manifestazioni e quando credo in un progetto lo difenderò fino in fondo. Ma lo difenderò in tutte quelle caratteristiche legate alla dignità del progetto stesso. Il progetto è partito molto male. Partito come vanto politico di qualcuno che non sapeva di cosa stava parlando. Non entro nel merito di valutazioni politiche, ma è stata un'azione di forza senza una visione. Quando non si ha visione si commettono errori e io mi aspetto d questa giornata che ci siano indicazioni chiare soprattutto da parte della Lega Pro e soprattutto da tutti i soggetti che hanno interesse all'interno della Lega Pro a introdurre alcune caratteristiche. la prima caratteristica deve essere quante devono essere le società con diritto di partecipare alle seconde squadre, capire la mission della Lega Pro e all'interno di quel ruolo politico della Lega Pro inserire questo progetto. Inserirlo con forza, con convinzione, quindi mettersi poi nelle condizioni di doverlo difendere. Ci sono esigenze soggettive. Ho fatto fare un'analisi sui numeri dei giovani nel nostro mondo e sono raccapriccianti. Abbiamo il 92% che è la percentuale media di calciatori selezionabili nelle nostre Nazionali, quindi vuol dire che sono giovani calciatori, ma ho cercato di capire cosa è successo a quei giovani formati all'interno della Lega Pro negli ultimi 10 anni. Quindi calciatori che hanno calcato i nostri terreni di gioco negli anni 2007/2008, quanti erano presenti dieci anni dopo. Sembrerà strano, ma sono solo 23. Di tutti quei professionisti sono arrivati solo 23 calciatori. La cosa ancora più sorprendente sono i dati che riguardano l'impiego nei campionati professionistici 2017/2018: i calciatori formati e impiegati nel calcio professionistico formati in Lega Pro sono 23 in Sere A, 41 in B e 175 ancora in Serie C. 239 calciatori. Darò questo lavoro che è molto ampio e molto dettagliato al presidente Ghirelli affinché possa rappresentare la base di riflessione per capire quando sarà importante parlare di un progetto di rilancio dei giovani all'interno del progetto seconde squadre e all'interno di esso bisogna capire quanto sia importante la valorizzazione dei giovani".

Ore 10.55 - All'Allianz Stadium sono già arrivati sia Giuseppe Marotta, in compagnia di Federico Cherubini, sia Andrea Agnelli insieme a Gabriele Gravina.

Ore 10.45 - A proposito di formazioni U23 si era espresso anche l'ex bianconero Alessio Tacchinardi ai microfoni di TuttoC.com: "Che la Juventus U23 zoppicasse era normale, è la prima esperienza e forse il club aveva sottovalutato le difficoltà della Serie C: ma aver messo nelle gambe dei ragazzi 30 gare vere non è cosa di poco conto. Io ho giocato con Santiago Cazorla, proveniente dalla Squadra B, e ho visto il potenziale che già allora aveva. E' un progetto nel quale continuerei a credere, e mi auguro che più squadre aderiscano".


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Domenica 16 Giugno 2019
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