Paolo Valagussa ❤ Federica Mondiali

di Claudia MARRONE
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Paolo Valagussa, centrocampista classe 1993 attualmente in forza al Gubbio, dopo tante esperienze nella sua nativa Lombardia, che non gli ha regalato solo le prime fortune calcistiche, ma anche qualcos’altro di speciale. O meglio, qualcun’altro. È infatti al liceo che conosce la compagna Federica Mondiali, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Federica, come vi siete conosciuti tu e Paolo?

“Ci siamo conosciuti mentre frequentavamo il liceo, e ammetto subito che lui mi ha corteggiata per parecchio tempo! Un bel corteggiamento, durante quel periodo mi sono innamorata di lui: e adesso sono 5 anni che siamo fidanzati. E subito il calcio si è impossessato di noi: pensa che il primo bacio ce lo siamo dati  dopo il suo esordio con il Monza tra i professionisti (stagione 2011-2012, ndr)”.

Benissimo, il calcio leitmotiv della vostra storia: ha mai influenzato la vostra vita di coppia il lavoro del tuo compagno?

“Un pò si, perché dopo aver vissuto 2 anni insieme non è facile stare lontana da lui e non vivere più la quotidianità. Ora che lavoro a Milano sto riscoprendo però il piacere e l’emozione di rivederlo come quando eravamo fidanzatini al liceo. Quindi il calcio non è di ostacolo alla nostra vita, anzi è il nostro Cupido. Di cognome mi chiamo Mondiali…sarà un  caso???” (ridiamo, ndr).

Effettivamente dalla Lombardia all’Umbria…la distanza c’è. Ma con il tuo lavoro è per te un problema muoverti continuamente?

“Sono consapevole che la vita del calciatore lo porta spesso a cambiare città, ma per me, se Paolo trova un ambiente dove può esprimere al meglio il suo valore, problemi non ce ne sono, mi interessa vederlo sereno. Io, appena il lavoro me lo permette, lo raggiungo”.

Ma a te piace il calcio?

“Si, mi piace tantissimo. Fin da bambina andavo a San Siro con mio papà a vedere la mia squadra del cuore, il Milan, e per qualche anno ho giocato in una squadra di calcio femminile”.

Quindi chiedere a te la regola del fuorigioco è una passeggiata…

“Facile! Quando il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro fischia! (ridiamo, ndr) A parte gli scherzi, è fuorigioco quando il giocatore avversario si trova tra il portiere e l’ultimo difensore prima del lancio della palla”. 

Ma veniamo un attimo alle cose più personali…progetti futuri???

“Si. Abbiamo tanti progetti insieme. In primis stiamo organizzando la nostra prossima vacanza estiva e poi chissà…”.

Con quel “chissà” non ce la racconti giusta...confessa!!!

“Assolutamente, non mi permetterei mai! (ridiamo, ndr) Diciamo che sto ancora aspettando il più bel regalo che possa farmi, se si decide…”.

Ok, alzo bandiera bianca, lascio capire solo a Paolo il messaggio subliminale! (Ridiamo di nuovo, ndr) Torniamo al calcio: di sicuro ti avrà anche dedicato qualche gol, siamo già a quota 4 quest’anno…

“Si, tutti i suoi gol li dedica a me, alla sua famiglia, al suo primo tifoso che è il nonno, ai suoi compagni e ai tifosi, perché è  grazie a tutte queste persone e al loro sostegno che lui riesce a segnare”.

Ma qual’è stato il momento calcisticamente più bello per lui?

“Credo che debba ancora arrivare il momento più bello per la carriera di Paolo, è in crescita e deve continuare a migliorare. La sua grande fortuna è stata quella di trovare dei compagni e degli allenatori fantastici a Monza e tutt’ora a Gubbio”.

Domanda extra calcio un po’ cattivella: ci dici pregi e difetti di Paolo?

“Partiamo con i difetti: è interista! (ridiamo, ndr) Poi: è un precisino e un testardo, ma questo, paradossalmente, lo porta a essere molto determinat,o che per me è un grande pregio. È anche una persona molto sensibile e romantica, ci completiamo a vicenda. È la mia anima gemella”.

C ‘è qualcosa in particolare che vuoi dire a lui attraverso questa intervista?

“Prima di tutto di leggere bene l’intervista! (ridiamo, ndr) A parte gli scherzi, gli vorrei dire di continuare così e di mantenere la serietà e la determinazione in ciò che fa dentro e fuori dal campo, senza focalizzarsi sulle piccole cose che possono andare male, ma anzi, pensare semmai a tutte le cose positive e belle che ci sono nella vita. Io ci sarò, ti aiuterò e ti sosterrò sempre. Posso fare anche dei ringraziamenti?”.

Certo!

“Ringrazio te, Claudia, e il sito per avermi dato questa opportunità, e complimenti per la rubrica. Noi fidanzate, mogli, compagne, siamo in secondo piano rispetto ai nostri compagni, ma siamo impegnate a sostenerli in questa loro esperienza di vita che non è cosi facile come tutti pensano”.

 


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