Matteo Di Piazza ❤ Serena Avitabile

di Claudia MARRONE
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Matteo Di Piazza, attaccante classe 1988 attualmente in forza all’Akragas, squadra con la quale ha ottenuto la meritata salvezza a termine della regular season del campionato ancora in corso con play off e play out. Un veterano per la categoria, dopo otto stagioni disputate da protagonista e l’esordio in serie Cadetta, ma adesso, prima di iniziare nuovamente a correre sui campi, è tempo di pensare…alle feste. A una in particolare. Quale? A raccontarlo è sua moglie Serena Avitabile, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Serena, come vi siete conosciuti tu e Matteo?

“Io e Matteo ci siamo conosciuti tre anni fa in un locale salernitano tramite un amico in comune, che ci ha presentati: dal momento in cui ci siam stretti la mano per conoscerci, lui non ha distolto un attimo gli occhi da me per tutta la notte, neanche per bere il suo cocktail…e io ho ricambiato! (ride, ndr) Ma mai avrei pensato che da lì a oggi avremmo messo su famiglia, sposandoci, quindi posso confermare che il nostro è stato un colpo di fulmine vero e proprio! E pensare che io quella sera non dovevo neppure essere in quel locale…”.

Quindi una proposta di matrimonio c’è già stata…racconta!

“Si, e abbiamo già celebrato il matrimonio, il 29 marzo di questo anno! La proposta è arrivata dopo la nascita di Sophia, nostra figlia: Matteo mi portò a cena fuori, e, inginocchiandosi davanti a tutti, mi ha preso per mano dandomi l’anello”.

Anche una bimba! Puoi pertanto dirci che padre è Matteo…

“La piccola è la nostra gioia, e mio marito è davvero un papà modello! Pensa che abbiamo già tutto pronto per i festeggiamenti del suo primo compleanno, che sarà il diciannove giugno: non vediamo l’ora di festeggiarlo”.

Ci dici invece pregi e un difetti di tuo marito come uomo?

“Di Matteo posso dirti che da marito ha mille pregi, è un vero uomo di casa, talvolta mi stupisce. Per quanto riguarda i difetti, invece, è talmente impulsivo che alle volte che non ragiona, e questo lato del suo carattere è davvero antipatico. Ma riconosco che da quando ci siamo conosciuti è migliorato tanto, ricevendo complimenti anche da parte dell'ambito calcistico”.

Ecco, veniamo adesso al calcio…altrimenti Matto ci ucciderà con tutte queste domande personali! Pronta???

“Quando si tratta di calcio ormai son sempre pronta! (ridiamo, ndr)”. 

Partiamo dalla più facile! Una carriera movimentata quella di Matteo, che ha girato abbastanza per tutta l’Italia. Per te è un problema seguirlo?

“Per me non è assolutamente un problema seguire mio marito, ma da quando è nata nostra figlia risulta un pó più complicato trasferirsi, anche perché, se prima potevamo accontentarci di una casa con una camera, adesso abbiamo altre esigenze e priorità. Comunque sia, se ho deciso di sposare un calciatore, ho dovuto accettare soprattutto tutti questi spostamenti che per me non son pesanti, ho sempre amato viaggiare, conoscere nuovi luoghi e socializzare con persone diverse. Penso che il lato positivo per noi mogli e fidanzate sia questo”.

Il calcio a te piace?

“A me piace molto questo sport. Sin da piccola ho seguito il calcio, in particolare la Roma, visto che ho abitato li per tanto tempo, ma adesso il mio calciatore preferito resta sempre mio marito!”.

Qual'è stato il momento calcisticamente più bello per lui?

“Il momento calcistico più bello per Matteo è stato l’esordio in Serie B con la Pro Vercelli (stagione 2012-2013, ndr), ma non so dirti di più perché in quel periodo io e lui ancora non ci frequentavamo”.

E il calcio ha mai influenzato la vostra vita di coppia?

“No, il calcio non ha mai influenzato il nostro rapporto di coppia, anzi, ci ha avvicinati di più perché abbiamo capito che, essendo lontani da casa e dalle nostre famiglie, le uniche persone sulle quali poter contare siamo solo io e lui”.

Adesso devo chiedertelo: spiegami la regola del fuorigioco!

“La regola del fuorigioco?! E’ stato sempre un dilemma capirlo, non vorrei far brutte figure! (ridiamo, ndr) So solo che dipende dal movimento dell'ultimo giocatore, se è più avanti rispetto ai difensori avversari è fuorigioco! Ti rispondo così perché quando vedo giocare Matteo è  spesso è più avanti rispetto ai difensori e si alza subito la bandierina dell’assistente!” (ridiamo di nuovo, ndr).

Dall’esterno invece non sembra che il fuorigioco riguardi spesso Matteo…tantissimi i gol segnati, anche in questa stagione da poco conclusa. Quante dediche?

“Effettivamente questa stagione è stata molto fortunata per noi e soprattutto per lui. E le dediche son state quattordici, quanti sono stati i suoi gol segnati quest'anno”.

Qual'è stato invece il regalo più bello che ti ha fatto?

“Di regali ne ho ricevuti tanti da parte sua, ma il più bello è stata Sophia, nostra figlia: è davvero la nostra gioia e penso che regalo migliore di questo al mondo non esista”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Concludo augurandogli altri anni calcistici soddisfacenti come questo, perché li merita davvero, e voglio dirgli che io e Sophia lo sosterremo sempre. E grazie per essere un padre e un marito modello!”.


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