Andrea Saraniti ❤ Rosita Barrilà

di Claudia MARRONE
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Andrea Saraniti, attaccante classe 1988 attualmente in forza alla Vibonese, dove milita per il secondo anno consecutivo e che gli ha permesso di ritornare nel calcio professionistico. Una stagione che però, per il calciatore, non sarà solo legata al campo, perché il giugno 2017 per lui non segnerà solo la fine del campionato: cos’altro? A raccontarlo, ai lettori di TuttoLegaPro.com, è la compagna Rosita Barrilà, che a breve...

Anche se c’è una grande novità, partiamo dalle origini: come vi siete conosciuti tu e Andrea?

“Io e Andrea ci siamo conosciuti nel 2011 a Messina. Eravamo entrambi in un locale con i nostri rispettivi amici visto che era carnevale…sai com'è, in queste situazioni, tra un ballo e una chiacchiera, è scoccato il fatidico bacio e da lì non ci siamo più lasciati”.

E veniamo alla novità, che le mie “spie” mi hanno comunicato: un baby Saraniti in arrivo?

“Rispondendo alla notizia di un baby Saraniti in arrivo, mi dispiace smentire questo, perché io e Andrea, da quasi tre anni, siamo genitori di una splendida bambina di nome Aurora, che riempie la nostra vita. E per il momento non abbiamo  intenzione di diventerà nuovamente genitori!” (ride, ndr).

La mia “spia” mal informata dovrà pagar dazio. Ma in compenso Aurora non lascia scampo ad Andrea: devi assolutamente dirci che padre è con la piccola!

“Devo riconoscere che come padre mi sta sorprendendo. Noi donne diciamo sempre che gli uomini non sono capaci di fare tutto quello che noi riusciamo a fare, ma in realtà Andrea mi aiuta molto con la bimba, ha tanta pazienza, è un padre amorevole, apprensivo e giocherellone…tanto che a volte mi chiedo se ho una o due bambini a cui badare (ride, ndr)! Però sa essere anche autoritario quando occorre. Ma una cosa che tengo a precisare è l'amore incondizionato che nostra figlia ha verso suo padre, e lui ovviamente verso di lei: notando questo tra loro, mi innamoro ogni giorno di più del mio uomo e mi ritengo fortunata del padre che ha mia figlia”.

Dopo questa bellissima tua dichiarazione, deduco quindi che in Andrea vedi più pregi che difetti…

“Di pregi ne ha effettivamente tanti! E’ altruista, a volte anche troppo e questo non è sempre un bene, umile, dolce e ironico, Però ti assicuro che ha anche i suoi difettucci…sa essere testardo, orgoglioso, istintivo e vanitoso”.

E allora continuiamo pure a torturarlo: due donne coalizzate son sempre perfide! (ridiamo, ndr) Dicci, la proposta di convivenza è partita da Andrea? E’ stato romantico?

“Per quanto riguarda la convivenza, conviviamo da ormai sei anni. È stata una decisione presa sostanzialmente di comune accordo solo dopo 4 mesi di fidanzamento visto che non andava a nessuno dei due di instaurare un rapporto basato principalmente sulla distanza”. 

Normalmente queste sono le domande che i maschietti apprezzano meno,  quindi ora veniamo alla tortura per te: segui il calcio?

“Si, seguo il calcio, tifo per la Juventus. Sin da piccola mio padre, quando poteva mi portava a vedere qualche partita, della Vecchia Signora, poi ho conosciuto Andrea quindi ormai la domenica per me è diventata sacra. I primi anni mi facevo anche tutte le trasferte, ora con una figlia non sempre è possibile, ma quando posso ci tengo a non fargli mancare il mio sostegno”.

Quindi sai anche spiegarci la regola del fuorigioco…vero???

“Vuoi la verità??? Non ho mai capito la regola del fuorigioco! Hanno sempre cercato di spiegarmela, ma è più forte di me, non mi vuole entrare in zucca!” (ridiamo a crepapelle, ndr).

Andiamo quindi oltre! Uno sport, il calcio, che vi ha portato a girare un po’ per tutta l’Italia: è per te un problema muoverti in lungo e largo con abbastanza frequenza?

“Quando eravamo solo io e Andrea girare tutta l'Italia mi pesava un pò meno, ma da quando siamo diventati genitori il solo pensiero di poter cambiare città ogni anno mi mette un pò di agitazione e ansia, però sapevo sin dall'inizio che il suo lavoro comportava anche questo. Per fortuna questo è il secondo anno consecutivo che viviamo a Vibo Valentia, dove abbiamo trovato una seconda casa e dove ho conosciuto persone splendide  che riempiono la nostra quotidianità”.

Ma ha mai influenzato la vostra vita di coppia il lavoro del tuo compagno?

“Il calcio non influenza la nostra vita di coppia, anche se ovviamente abbiamo divergenze su alcune cose, ma niente di eclatante”.

Qual'è stato il momento calcisticamente più bello per lui?

“A mio parere ci sono tre momenti calcisticamente belli. Il primo la promozione dall’Eccellenza alla Serie D con la maglia del Ragusa (stagione 2011-2012, ndr), poi la finale dei playoff disputata con la maglia dell’Akragas (annata 2013-2014, ndr) e infine quest'anno, in cui Andrea si è nuovamente ritrovato nel calcio professionista con la maglia della Vibonese”.

Per altro, dati alla mano, sono tanti i gol che Andrea ha segnato: quante dediche?

“Parlando di gol fatti, come hai detto tu, sono i dati alla mano che parlano, e per fortuna sono tanti. Quasi sempre me li dedica, ma la dedica più bella è stata quando ancora vestiva la maglia dell’Akragas durante una partita di campionato all’ “Esseneto”: segnò e si mise la palla sotto la maglia per annunciare a tutti l'arrivo della nostra piccola. Veramente emozionante”.

E invece, facendo nuovamente un passo al suo personale…qual'è il regalo più bello che ti ha fatto?

“Il regalo più bello che mi ha fatto è quello di donarmi la gioia di diventare mamma. Un altro regalo importante, per me, è stato quando dopo solo tre mesi che stavamo insieme mi regalo un cucciolo di cane che ora ha sei anni e si chiama Lola…e che per me è come una figlia!”.

C'è qualcosa in particolare che vuoi dire a lui attraverso questa intervista?

“Voglio dire ad Andrea che lui per me e sua figlia è il nostro Bomber e quando lo vedo giocare sono fiera del giocatore che dimostra di essere. Per quanto riguarda l'ambito extra calcistico, voglio dirgli che sono la donna più felice del mondo di diventare a tutti gli effetti la signora Saraniti e che non potevo trovare di meglio perché è un uomo straordinario dedito alla sua famiglia e al suo lavoro. Gli auguro il meglio a livello lavorativo perché se lo merita”.

Wow! Questa notizia mi mancava!

“Eh si, il 14 giugno 2017 convoleremo a nozze! Era anche arrivata l’ora! Ma posso aggiungere anche un’altra cosa davvero in conclusione???”.

Certo Rosita!

“Ti ringrazio di avermi dato la possibilità di rispondere a queste domande perché noi donne siamo messe sempre in secondo piano nel lavoro dei nostri mariti, compagni o fidanzati, ma una volta mi è stato detto che accanto a un grande giocatore c'è sempre una grande donna. E questo mi ha reso molto orgogliosa”.


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