Alessio Viola ❤ Ramona Fida

di Claudia MARRONE
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Alessio Viola, attaccante classe 1990 attualmente in forza al Taranto, dove è ormai uno dei titolarissimi e dove ha messo finora a segno sei reti. Destinate a diventare molte di più, perché da qualche mese le dediche dei gol vanno raddoppiate. Perché? Scopritelo dalle parole di sua moglie Ramona Fida, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Ramona, come è nata la storia tra te e Alessio?

“Eccoci, subito la domanda più imbarazzante! (ride, ndr) Allora, io e mio marito ci siamo conosciuti quattro anni fa, quando io ero fidanzata con quello che è chiaramente il mio ex ragazzo e lui stava conoscendo una mia amica. Eravamo in discoteca la prima volta che ci siamo visti, ma lui da subito iniziò a lanciarmi occhiatine, per così dire, strane: poi però ci siamo persi di vista. Ma quando dopo pochi mesi io mi sono lasciata, Alessio mi ha contattata…”.

E direi che la chiamata ha dato i suoi frutti, dato che da poco la famiglia Viola si è pure allargata…

“Decisamente si, il 5 marzo nostro figlio Nicolas ha compiuto due mesi!”.

Un 2017 iniziato quindi con il botto: il più bel regalo che potevate farvi?

“Assolutamente si! Niente è più paragonabile alla gioia che ci da il nostro piccoletto”.

Subito un assist: che tipo di padre è Alessio?

“E’ un papà stupendo, dolce e premuroso, anche se Nicolas è ormai diventato la sua ossessione! (ride, ndr) Pensa che quando esce di casa, dopo neppure dieci minuti che è fuori, mi chiede di mandargli foto e video del bambino!”.

Ci dici invece un pregio e un difetto di tuo marito come uomo?

“Sicuramente il suo più grande pregio è l’altruismo, ma allo stesso tempo è anche troppo buono: questo però non rientra nei pregi, anzi, credo proprio sia il suo più grande difetto”. 

Prima hai detto “mio marito”, quindi deduco siate sposati…la proposta è nata da lui?

“Eh si, il 16 agosto ci siamo sposati, e con noi c’era già Nicolas, nel mio pancione che era già al quinto mese! E anche per la proposta, la risposta è affermativa, è stato Alessio a chiedermelo, durante un viaggio alle Maldive: in modo molto semplice, mentre parlavamo, mi ha chiesto se mi andava di sposarlo al nostro rientro, e così è stato…non abbiamo perso tempo”.

Oltre che alle Maldive, lo hai seguito anche in giro per l’Italia? Il lato un po’ ambivalente del calcio, questi spostamenti.

“Si, certo, l’ho sempre seguito: siamo sempre partiti io ed Engo, il nostro cucciolo di cane che amiamo da impazzire, e che era pure lui presente al matrimonio. E devo dire che questo è un aspetto del suo lavoro che mi piace molto, ho l’opportunità di vedere tante nuove città, mi diverte la cosa”.

Ma ti piace anche il calcio???

“No, non ne capisco assolutamente nulla…e la regola del fuorigioco è ancora un rompicapo per me!” (ridiamo, ndr).

Mani subito avanti, saltiamo quindi la domanda dettagliata! (ridiamo di nuovo, ndr) Ma il piccoletto invece ha già fatto il suo esordio allo “Iacovone”?

“Ancora no, aspettiamo che arrivino le bellissime giornate per portarlo, ma sicuramente a breve andrà anche lui a vedere il papà giocare”.

Anche perché dovrà prima o poi esserci una dedica per il Nicolas, proprio in diretta live…

“Si, manca proprio solo la dedica live, perché da quando è nato il pupetto, i gol son tutti per lui! E pensare che invece un tempo erano tutti per me, dall’inizio della nostra storia non ne aveva saltato uno…” (ridiamo, ndr).

Va beh, ha tutte le attenuanti del caso!

“Si, stavolta si! E chissà come sarà la prima volta che porteremo il bambino allo stadio…”.

Ma pensi che il calcio abbia in qualche modo influenzato la vostra vita di coppia?

“In parte si, ma solo in positivo. La lontananza ha sempre aumentato il nostro desiderio di stare insieme, ed è anche per questo che siamo praticamente andati subito a convivere”.

Qual’è invece stato il momento più bello della carriera di tuo marito?

“Probabilmente gli inizi della sua carriera, quando, con la maglia della Reggina, giocava con suo fratello Nicolas (attuale calciatore del Benevento, ndr), ma per fortuna da li è stato un crescendo di buoni momenti. Anche quando ha giocato con il Frosinone (seconda parte della stagione 2013-2014, ndr) ha vissuto tante belle situazioni”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Solo una cosa, dato che si avvicina anche la festa del papà: Alessio è il miglior papà del mondo”.


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