INTERVISTA TC Ds Sicula: "Guai a esaltarci: 40 punti e ci salviamo"

di Sebastian Donzella
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10 punti su 12 nelle ultime quattro gare, con le vittorie di prestigio su Trapani e Catanzaro, quest'ultima addirittura per 3-0. La Sicula Leonzio, in quest'ultimo mese, ha messo il turbo, salutando la zona retrocessione per affacciarsi sul cortile chiamato playoff. TuttoC.com ha intervistato il direttore sportivo bianconero, Davide Mignemi, per capire insieme a lui i perché di questa rinascita.

Trapani, Bisceglie, Catanzaro KO, punto di platino a Monopoli. Vi siete ripresi alla grande...

"È un buon periodo per noi e abbiamo l'intenzione di farlo durare il più possibile. Siamo consapevoli che la strada attualmente percorsa è quella giusta ma non dobbiamo perdere l'obiettivo: arrivare il prima possibile alla permanenza in categoria. Tutto l'ambiente bianconero, dal presidente all'ultimo dei collaboratori, sanno che ora si deve pensare solo alla salvezza, raggiungere quota 38-40 punti".

Eppure siete a tre lunghezze dai playoff, con una gara in meno.

"Non ci badiamo e non vogliamo farlo. Nella prima parte di stagione, dopo alcuni risultati positivi, c'erano stati alcuni voli pindarici. Non una cosa positiva. Semplicemente dobbiamo capire che non dobbiamo esaltarci per questa striscia vincente così come non eravamo depressi durante la permanenza nella zona rossa".

È indubbio che mister Diana e il mercato di riparazione abbiano inciso positivamente.

"Gran parte del merito è del mister, del suo staff e dei ragazzi che danno l'anima negli allenamenti e giorno dopo giorno sono stati in grado di accrescere la propria autostima. In estate abbiam cambiato veramente tanti giocatori, col passaggio dai dilettanti al professionismo. C'era già un'ottima base prima dell'inizio del campionato, ci voleva semplicemente del tempo per dare la possibilità a questi ragazzi di amalgamarsi. Sapevamo che a gennaio bisognava applicare dei correttivi e siamo stati bravi a individuare quelli che erano gli uomini e i calciatori da scegliere. Ma l'intelaiatura di squadra già c'era: la squadra è compatta e viva, i subentrati a segno col Catanzaro non sono affatto un caso ma ci fanno intendere come in questa rosa tutti siano utili alla causa. Ora però non pensiamo più ai giallorossi".

Anche perché domenica, a Catania, ospiterete il Lecce. Per un weekend sarete i giudici della promozione in Serie B.

"Non ci sentiamo né giudici né rivali di chicchessia. Quello che faremo sarà solo per noi stessi, non pensiamo ad altro. Affrontiamo una squadra meritatamente prima in classifica con dei numeri straordinari e un organico stratosferico. Massimo rispetto per loro che dimostrano di valere la posizione che hanno. Noi veniamo da un buon momento, sappiamo di poterci giocare le nostre carte. Servirà il 101% per arrivare al risultato, servirà dare il massimo e sperare gli altri non facciano lo stesso".

Resta il dispiacere che una partita così di prestigio non si sia potuta giocare nel vostro stadio.

"La verità è che siamo una squadra che gioca perennemente fuori casa. Spero che nel giro di un mese si possa ritornare a giocare sul nostro campo per fare ancora meglio. Non vediamo l'ora di riaprire l'"Angelino Nobile"".


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