Arezzo, i curatori: "Proposta da perfezionare, rivaluteremo domani"

di Dario Lo Cascio
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Luciano Francario e Vincenzo Ioffredi, curatori fallimentari dell'Arezzo, sono intervenuto in conferenza stampa per illustrare i prossimi passi dopo la proposta d'acquisto arrivata dagli imprenditori Massimo Anselmi e Giorgio La Cava, coadiuvati da Orgoglio Amaranto: "Ad oggi scadeva alle 12:00 il bando per l'acquisizione del club, e non ci sono state offerte. Abbiamo preso atto che entro l'orario di scadenza non era stata formalizzata alcuna richiesta d'acquisto ed è stato redatto il verbale negativo di asta. Poi abbiamo appreso che era stata depositata alla Cancelleria del Tribunale una proposta da alcuni imprenditori. Ci preme sottolineare la velocità con cui è stato stilato il programma di liquidazione, forse abbiamo stabilito qualche record. Ma non vogliamo sottolineare questo per far vedere quanto siamo bravi, ma per stare al passo di una squadra che sta ottenendo risultati straordinari sul campo e meritava questo tipo di impegno. Siamo pubblici ufficiali però, e abbiamo poco margine rispetto alle leggi che vanno comunque rispettate".

"I crediti sportivi sono stati sempre esclusi dall'esercizio provvisorio e dalla possibilità di essere messi in gioco mentre l'azienda veniva ceduta. Ma se invece di giocare a calcetto con cinque giocatori si gioca con undici è meglio. Ci siamo resi conto che parte di quei crediti potevano essere sfruttati. C'è stato un approccio tecnico coerente e scientifico. Ma i numeri poi vanno fatti tornare, e a noi spettava il compito di dare tranquillità in questa fase. Forse qualcuno ha interpretato il nostro atteggiamento come poco passionale, ma noi non vogliamo invadere il campo impropriamente e quindi non abbiamo interferito col lavoro dei collaboratori. I risultati sportivi dell'Arezzo non sono frutto del caso, ma sono la conseguenza della passione che ha visto muoversi in maniera unitaria tutti i coinvolti, anche noi curatori". 

"La proposta arrivata tecnicamente non era ricevibile, perché è arrivata da una società non ancora costituita. Ma l'abbiamo letta in tre minuti, abbiamo richiamato chi l'aveva depositata, abbiamo chiesto la correzione di tre punti entro domani mattina, chiarendo alcuni punti dell'offerta, e ci riserviamo di rivalutare l'offerta e presentarla all'esperto del Tribunale. Non ci siamo fermati rispetto all'asta negativa. Domani dovremmo avere la proposta compiuta dal punto di vista giuridico, entro domani sera termineremo la valutazione e mercoledì mattina ne risponderemo al Tribunale. Ci muoveremo per far quadrare anche gli aspetti che non tornano alla perfezione".

"Valutare questa proposta ci permette di portare avanti un discorso supplementare, altrimenti avremmo potuto chiudere il discorso. Chiaro che bisogna vedere se la proposta si rivela congrua e coerente. Intanto la proposta non è stata dichiarata né ricevibile né irricevibile. Aspettiamo che la proposta ci torni domani, speriamo coerente in tutte le sue forme. Bisogna sciogliere col Tribunale le riserve sull'esercizio provvisorio e sulla proposta. A quel punto torneremo qui e vi daremo un resoconto di chiusura del percorso, speriamo positivo". 


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