Viterbese, patron Camilli: "Nofri Onofri? Pentito di non averlo confermato precedentemente"

di Claudia MARRONE
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''La scorsa volta non lo avevo confermato: mi sono pentito''.

Esordisce così il vulcanico patron della Viterbese Piero Camilli, parlando del neo tecnico dei gialloblù Federico Nofri Onofri. Come riportato da viterbonews24.it, durante la presentazione del mister è intervenuto innanzitutto il presidente, che ha poi proseguito scendendo più nei dettagli della scelta, e ribadendo quanto dichiarato pochi minuti dopo dell'esonero di Bertotto ai microfoni di TuttoLegaPro.com (QUI): 

''Abbiamo dovuto cambiare. Mi dispiace, Bertotto è una brava persona e dopo qualche mese insieme ci si affeziona. Ma la squadra aveva preso una brutta strada. Una squadra troppo narcisista per dirla chiaramente. La serie C non si gioca così: io l'ho vinta e lo so. Ci vuole un atteggiamento diverso. Il Monza ha fatto un tiro e un goal. Il mio parametro? L'importante non è giocare ma vincere. E i ragazzi stavano perdendo la grinta".

Chiosa finale sul momento del calcio italiano: ''Scusate, ma devo dirlo: secondo me dovrebbero togliere le scommesse. Troppo denaro e il calcio rischia di finire. Anzi, in Italia, è finito: ormai devono arrivare i cinesi per rialzare le squadre. E lo vediamo dalla nazionale che va male con Ventura''. 


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